Itinerari carioca

Come visitare una favela a Rio de Janeiro?

Come visitare una favela
La statua di Michael Jackson nella favela di Santa Marta (foto: DentroRiodejaneiro.it).
Fare un'escursione in favela è una delle esperienze più interessanti che potrete vivere a Rio de Janeiro ma la visita va pensata con cura e affrontata in sicurezza e con il massimo rispetto per gli abitanti del posto. In questo post, vi spiego perciò quali sono i modi per visitare una favela.

La visita di una favela è una delle esperienze più incredibili che potrete fare a Rio de Janeiro.

Sarà che mi sono occupato personalmente e mi capita tuttora di occuparmi progetti sociali all’interno delle favelas (e quindi ho avuto modo di conoscere da vicino questa realtà), ma vi garantisco che entrare nelle “comunità” è un’esperienza che non dimenticherete.

Quello delle favelas di Rio de Janeiro è un mondo pieno di contrasti. Di conseguenza, anche la visita potrà lasciarvi sensazioni discordanti. Da un lato ci sono povertà, carenza di servizi, problemi igienici, difficoltà a svolgere le normali operazioni quotidiane e la piaga del narcotraffico. Dall’altro, troverete tanta umanità, ospitalità e semplicità, che in altri contesti non sono così diffusi, conoscerete una parte importante della cultura di Rio de Janeiro, legata soprattutto alla storia del samba e del funk, e potrete ammirare paesaggi incredibili sulla città.

Questo articolo è il terzo è ultimo che dedico al tema, controverso, del “visitare una favela”. Precedentemente ho detto la mia sul perché visitare e perché non visitare una favela. Se state pensando di approfondire quest’aspetto così importante nella storia e nella geografia carioca, vi consiglio la lettura di entrambi.

Veniamo ora al tema principale di questo post: come visitare una favela?

Prima di vedere le possibilità pratiche per entrare in una comunità, una nota rapida sull’approccio alla visita (su questi aspetti ho già scritto molto nei due articoli che ho appena citato):

  • visitate una favela solo se siete carichi di rispetto, empatia e voglia di conoscere un mondo diverso dal vostro, di incontrarlo e di capirne le difficoltà e la cultura.
  • Venite in favela con il cuore e non soltanto con gli occhi o l’obiettivo della macchina fotografica.
  • Venite a conoscere (e magari ad aiutare) le tante iniziative sociali e le attività artistiche ed educative.
  • Venite se avete voglia di parlare con la gente del posto, perché quasi sempre troverete persone splendide.
  • Restatene fuori se l’idea è solo quella di curiosare e se non siete guidati veramente da uno spirito di conoscenza, se avete pregiudizi e vi manca l’apertura mentale necessaria.
Come visitare una favela
Veduta di Rocinha (foto: DentroRiodejaneiro.it).

Detto ciò, a meno che non abbiate amici o parenti che vivono in una comunità, avete tre modi per visitare una favela:

  • visitare una favela da soli;
  • affidarvi a un’escursione o ad una guida locale;
  • rivolgervi ad una Ong che realizza progetti di solidarietà.

Prima di proseguire, un’ultima avvertenza: le favelas sono luoghi che possono essere anche molto pericolosi. Il consiglio importantissimo che vi do è di informarvi sulle condizioni di sicurezza della favela che state pensando di visitare: potrete così farvi un’idea del livello di sicurezza e capire se ci sono problemi particolari, conflitti e operazioni in corso. Non tralasciate di informarvi e anche se non sembrano esserci problemi particolari, valutate bene se andare o meno a visitare la favela: il concetto di sicurezza è molto relativo in questi luoghi. Per avere informazioni, comprate i giornali locali, consultate le applicazioni specializzate come “Onde Tem Tiroteio”, chiedete alle guide o al personale e ai volontari delle Ong. Valgono sempre i consigli per la sicurezza, che vi consiglio di leggere.

Detto ciò, torniamo ai tre modi per visitare una favela.

Visitare una favela da soli

Come in qualsiasi luogo pubblico, siete liberi di accedere da soli. Io lo sconsiglio vivamente perché si presuppone che, se state leggendo questo testo, significa che non siete mai entrati una favela. Entrare da soli è pericoloso. Darete nell’occhio e, purtroppo, anche se la stragrande maggioranza dei residenti delle comunità sono persone perbene, qui ci sono anche individui poco raccomandabili. Potreste perdervi e rischiare di finire per sbaglio in zone della favela più pericolose. Se volete comunque visitare da soli una favela, sceglietene una di quelle dove la presenza di visitatori stranieri è più comune (come Rocinha, Vidigal, Chapéu Mangueira) o dove la strategia di pacificazione sembra funzionare meglio (come Santa Marta o Tavares Bastos). Fatelo nelle ore diurne. Arrivate all’entrata in taxi, bus o con Uber e, se vi decidete ad entrare, è raccomandabile restare lungo le vie principali (come la Via Appia a Rocinha) o salire con i mototaxi.

Fare un’escursione guidata in favela

Questo è il metodo più facile. Dai tour operator più importanti fino alle guide indipendenti, il turismo nelle favelas si sta diffondendo e i viaggiatori interessati a conoscere questo aspetto di Rio de Janeiro sembrano aumentare costantemente.

Detto ciò, il mio consiglio è di scegliere bene a chi vi rivolgerete. È molto più interessante e più utile fare affidamento su agenzie sviluppatesi all’interno della favela, dove a lavorare sono spesso giovani del posto o, comunque, selezionare guide locali.

In questa maniera, la visita della favela sarà più autentica, potrete conoscere luoghi e aspetti della comunità di cui altrimenti non riuscireste a rendervi conto e contribuirete all’economia del luogo.

Cercate di evitare, invece, le agenzie esterne che portano i turisti nelle comunità quasi come si stesse realizzando un safari. Non è il massimo dal punto di vista etico e non lascerete praticamente nulla di buono agli abitanti. Tra l’altro, questi “favela tour” non sono neanche così a buon prezzo.

Se volete fare un’escursione organizzata in favela, queste sono alcune opzioni che suggerisco:

  • Un’ottima e collaudata possibilità è l’escursione organizzata da Thiago, che svolge la sua professione di guida turistica nella favela di Santa Marta, luogo di cui è originario e in cui vive. Quella con Thiago è un’esperienza che vale la pena, in una delle favelas più famose di Rio de Janeiro ed facilmente prenotabile online.
  • Se volete visitare Rocinha camminando per i vicoli della favela, questa è un’escursione ben organizzata.
  • Potete provare a contattare Jefferson di Ipanema Surf Tour che, tra le alte cose, realizza visite guidate nelle favelas di Cantagalo, Pavão e Pavãozinho.

Visitare una favela con una Ong

Dal mio punto di vista questa è senz’altro la forma migliore. Chiaramente, richiede più preparazione e una ricerca da fare prima del viaggio: dovrete cercare informazioni su organizzazioni e associazioni che portano avanti progetti di solidarietà e capire se i luoghi dove questi sono realizzati siano o meno accessibili. Esistono molti progetti artistici, sportivi ed educativi e, in genere, le associazioni sono felici di ricevere persone dall’esterno per far conoscere queste realtà e divulgare il loro operato. Chiedete se, oltre a visitare la sede del progetto, è possibile fare una passeggiata, accompagnati dal personale della Ong, all’interno della favela.

Qui trovate alcune associazioni italiane e brasiliane che realizzano attività di solidarietà e sviluppo nelle favelas di Rio.

In questo modo ho visitato personalmente molte comunità e l’ho fatto nel migliore dei modi: con maggiore sicurezza, ascoltando storie che non avrei mai immaginato, conoscendo persone incredibili e contribuendo a sostenere progetti in favore della popolazione locale.

Ad ogni modo, in qualsiasi modo vi accostiate a questo mondo, la visita di una favela è sempre un’esperienza interessante, utile ad aprire gli occhi e a creare ponti tra mondi diversi. Se volete e se potete, fatelo tenendo sempre presenti, però, le due regole fondamentali: la sicurezza e il rispetto del prossimo.

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

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