“Eu sou da cor azul turquesa,
Capaz de te seduzir e derreter os teus medos,
Te trazer de longe para me(se) amar”.
I versi di Roni Diniz, poeta pernambucano che ha scelto di vivere ad Arraial do Cabo, descrivono bene l’impatto che questo luogo ha su chi lo viene a conoscere.
Arraial do Cabo fino a qualche decennio fa era un distretto della più grande Cabo Frio. Del tempo in cui era solo un villaggio di gente che viveva del sale e della pesca resta sempre di meno.
Oggi Arraial è una famosa destinazione turistica dello stato di Rio de Janeiro e dell’intero Sudest del Brasile. Come sempre succede, il turismo porta con sé benefici e problemi. Per questo, il primo consiglio che vi do è quello di visitarla in bassa stagione, evitando l’estate brasiliana, le festività e i fine settimana. Se il clima e il meteo saranno clementi, passerete dei giorni stupendi.
Io ci sono stato per due giorni con la mia amica mineira Bruna e questo è il racconto di quel viaggio di un aprile di pochi anni fa.
Come arrivare ad Arraial do Cabo
Per prima cosa, la logistica. Se volete sapere come arrivare ad Arraial do Cabo da Rio de Janeiro, sappiate che è semplice. Potete farlo in autobus, partendo dalla Rodoviária do Rio, con una corsa di circa quattro ore o in automobile. Se optate per questa seconda modalità, l’ideale è noleggiare una vettura. Oltre che ad abbattere i costi (i transfer privati possono essere molto costosi), avrete un mezzo che vi renderà autonomi negli spostamenti soprattutto se, oltre ad Arraial do Cabo, visiterete anche Cabo Frio e Búzios. Infatti, raggiungere le altre località della Regione dei laghi (la Região dos Lagos, in portoghese, si estende sul litorale a est di Rio de Janeiro) in taxi o tramite app come Uber può essere difficile e molto poco conveniente, soprattutto in certi orari. Tenete anche presente che a Cabo Frio si trova un aeroporto con voli diretti da diverse città brasiliane (io una volta arrivai da Belo Horizonte).
Durante la mia ultima visita nella regione, ho optato per l’autonoleggio. Con Discovercars, come al solito, mi sono trovato alla grande (mi piace che i costi siano trasparenti, che ci sia possibilità di cancellare gratuitamente e che l’assistenza sia operativa 24/7… le valutazioni su Trustpilot parlano chiaro. Comunque verificate sempre le condizioni di noleggio prima di prenotare) e sono partito da Rio de Janeiro verso Arraial do Cabo in compagnia di Bruna.
Arraial do Cabo: cosa vedere in centro
Rio de Janeiro è una città talmente bella e ricca di energia che è difficile uscirne. Quando però accendi il motore e ti ritrovi a guidare sul ponte Rio-Niterói e lungo la piacevole strada che, dopo Saquarema (altra località da conoscere) si snoda in due percorsi alternativi verso Cabo Frio e Arraial do Cabo, capisci che partire è quasi sempre una scelta azzeccata.
Dopo aver guidato per poco più di 180 km, in circa tre ore si arriva ad Arraial do Cabo. Per noi la sensazione è stata quella di arrivare in uno di quei posti al mare in Italia dopo la sbornia di agosto. Clima perfetto, cielo azzurro e, nonostante non fosse il picco della stagione, tanta gente.
Dove dormire ad Arraial do Cabo?
Come hotel ad Arraial do Cabo, abbiamo scelto la Pousada Caminho do Sol che possiede anche un ottimo ristorante e ha una localizzazione che ci è piaciuta molto.
Le prime ore della nostra visita di due giorni ad Arraial do Cabo le passiamo facendo una passeggiata nel piccolo centro, dove regna una semplicità che oserei definire spartana, in confronto alla mondana Búzios e alla storica Cabo Frio.
L’attrazione principale è senz’altro la Igreja de Nossa Senhora dos Remédios: è un luogo che, come tutte le cose genuine, ha un’energia primordiale. Patrimonio culturale brasiliano, in questa chiesa inaugurata nel 1503 si narra abbia avuto luogo la prima messa in un locale chiuso della storia del Paese.

Uscendo dalla chiesa, pochi passi e vi troverete in Praça Daniel Barreto. È la pracinha, piazzetta centrale del villaggio dove sorseggiare una birra gelata (con moderazione!), rilassarsi e godersi l’atmosfera locale.
Arraial do Cabo è anche un vivace polo culturale. Troverete il Museo Oceanografico di Arraial do Cabo, piccolo scrigno che racconta la storia e la cultura regionale attraverso il mare, il Centro Cultural Manoel Camargo dove si tengono regolarmente mostre d’arte, eventi e spettacoli e, ultimo ma non ultimo, il piccolo Mercado Municipal dove zigzagare tra prodotti locali, scambiare qualche chiacchiera con commercianti e artigiani e assaggiare frutta che ha la fibra del Tropico (noi non ci siamo stati perché è aperto solo il sabato ma, da quel che ci hanno detto, è un luogo caratteristico).
Dopo tanto camminare, ceniamo e andiamo a dormire felici perché il giorno dopo ci aspetta un’immersione in quello che molti chiamano il Caribe brasileiro: un tour di alcune delle migliori spiagge di Arraial do Cabo.
Arraial do Cabo, spiagge paradisiache da preservare
Che ci saremmo pentiti di dedicare solo un giorno e mezzo ad esplorare le spiagge di Arraial do Cabo, lo avremmo capito molto presto. Bruna ed io non siamo quel tipo di viaggiatori che vuole mettere più cose possibili nel bottino delle cose viste. Preferiamo viverle con più calma e provare, per quanto possibile, a viverle con lentezza. Per questo, dopo aver selezionato accuratamente, scegliamo tre spiagge e ci dirigiamo subito a quella che, per quanto mi riguarda, è la spiaggia più bella di Arraial do Cabo: Praia do Farol.
Importante: se vuoi viaggiare in autonomia a Rio de Janeiro e Arraial do Cabo, ti consiglio di stipulare un’assicurazione di viaggio. Con Heymondo, in quanto lettore di DentroRiodejaneiro, avrai il 10% di sconto sulla polizza.
Praia do Farol
Per arrivare a Praia do Farol occorre una barca, visto che si trova su un’isola antistante il centro abitato. Inoltre (e, aggiungo, meno male) gli accessi sono limitati a 250 persone per ora e la permanenza massima è di 45 minuti. Però, credetemi, ne vale la pena. Per preservare il più possibile, questo luogo magico, dalla barca non si possono portare né i sandali né, tantomeno, bottiglie di plastica (la Marina Militare controlla rigorosamente). Non avendo un’imbarcazione privata, noi ci siamo rivolti ad una delle molte escursioni organizzate che si appoggiano ai barcaioli del posto. È anche un modo per conoscere altri viaggiatori, tra l’altro, e il tragitto ci regala scorci mozzafiato della costa.

A Praia do Farol troverete solo sabbia bianca e acqua cristallina come in Brasile mi è capitato di vederne solo a Fernando de Noronha. Già solo per godere al meglio di questa spiaggia, vale ancor di più il consiglio di visitare Arraial do Cabo in bassa stagione perché le barche si riempiono facilmente e farsi rovinare l’atmosfera da chi viaggia su una lunghezza d’onda diversa dalla vostra sarebbe un peccato. Trovate un luogo tranquillo, nel perimetro dove è consentito accedere, tuffatevi nel mare rinfrescante, sedetevi ad ammirare la luce e i colori, rituffatevi e andrete via felici. Mi raccomando: non lasciate nulla se non le vostre orme e non portate via nulla se non i paesaggi impressi negli occhi.
Pontal do Atalaia
Prima di far ritorno in paese, facciamo una tappa in una delle prainhas di Pontal do Atalaia. È un altro posto incantevole dove si arriva anche via terra. Purtroppo qui non ci sono limitazioni. Traduzione: bagnanti in abbondanza, molte barche di gente festaiola e tanto baccano. Ci salva l’acqua dai riflessi verdi che contrasta con la sabbia bianchissima.
Piccolo spunto dovuto alla mia deformazione professionale: in chiave sociologica, questo è il classico luogo dalla natura esuberante dove il marketing turistico e la smania di apparenza dei social network hanno creato un problema di overtourism, fenomeno che si manifesta quando la quantità di turisti non è più in equilibrio con ambiente e tessuto sociale e il turismo, da opportunità, diventa un problema. Ma questa è un’altra storia.

Tornati al porticciolo ci dirigiamo verso la terza spiaggia di questa lunga giornata. Sarà un’altra sorpresa!
Praia do Forno
È Bruna a guidarmi verso l’incanto di Praia do Forno, che si trova dall’altro lato del centro abitato di Arraial do Cabo. L’accesso è a piedi. Avendo alle spalle la chiesa di Nossa Senhora dos Remédios, a sinistra, in fondo alla strada, troverete un sentiero (trilha) che risale il promontorio per poi scendere fino a Praia do Forno. La salita può essere faticosa (soprattutto nelle ore più calde, perciò idratatevi e proteggetevi dal sole). Quello che vi si materializzerà nelle pupille è un gioiello raro. Montagne verdi che si gettano nell’Atlantico e una lunga lingua di sabbia dorata a fare da cuscinetto. La vegetazione rada vi sembrerà un acquarello su tela.
Dalla parte alta del percorso di accesso potrete immortalare immagini stupende e, se sarete fortunati, vi capiterà di ammirare il volo di gabbiani, atobá e fregate. In basso, troverete mare blu e qualche punto di ristoro dove prendere un ombrellone (cosa che consiglio perché può fare molto caldo). Trovate un posto distante dal grosso della gente, godetevi il trionfo della natura e sorridete: sì, siete ad Arraial do Cabo!

Dopo varie nuotate ci avviamo sulla via del ritorno e a inizio serata ci incontriamo con il mio amico Daniel, istruttore di kitesurf che conosco da anni e si divide tra Jericoacoara e Arraial do Cabo. Passiamo una serata spensierata e Daniel ci invita a passare la giornata successiva a casa sua che si trova nel luogo che più mi è rimasto nel cuore di Arraial.
Praia da Figueira
Probabilmente nessun blog di viaggio o reel sul telefono vi consiglierà questa spiaggia. Praia da Figueira dista circa 10 km dal centro abitato, mare aperto. Non è promossa dai tour operator e non è uno dei classici posti “instagrammabili” di Arraial do Cabo. Eppure qui ho respirato, più che altrove, l’essenza di Arraial.
Casa di Daniel sembra essere uscita da un fumetto. È una minuscola abitazione dal tetto a punta, quasi una capanna, proprio sulla spiaggia di Figueira. Davanti alle finestre, l’oceano. A destra e a sinistra una sconfinata striscia di sabbia bianca, di quella che fischietta quando ci affondi i piedi. Alle spalle una laguna, la Lagoa de Araruama, dove ribolle l’impronta culturale delle comunità costiere della regione.
È un posto amato dai surfisti per le onde e dai kitesurfisti per il vento. Non un mare facile, perciò. Ma quando ci capitiamo Bruna ed io tutto è super calmo. La giornata passa tra chiacchiere, un pranzo frugale e pagaiate sui sup di Daniel. Un gruppo di ragazzini è incuriosito e ci mettiamo a parlare tutti insieme. È un momento magico di connessione con il luogo.
Non c’è molto altro da fare a Praia da Figueira eppure ci avrei trascorso mesi. Potere delle cose autentiche!
Il sole inizia a calare. Ci facciamo una doccia, la salsedine scivolare via e Daniel prepara il caffè. Lo sorseggiamo davanti ad uno di quei tramonti che ti fanno pensare che, sì, va tutto bene e la vita è bella.
Salutiamo Daniel e ci lasciamo alle spalle Arraial do Cabo con la gioia nel cuore.





Ciao Simone, Arraial è sicura per una ragazza da sola?
Ciao Anna, grazie per aver scritto. Personalmente non ho mai avuto sensazione di insicurezza (Rio de Janeiro da questo punto di vista è un’altra cosa). Tuttavia, siamo sempre in America latina e gli standard di sicurezza sono diversi dai nostri. Quindi ti suggerisco di goderti il viaggio ma di prestare sempre attenzione soprattutto la sera. Se ti servono più informazioni puoi contattarmi via email. Buon Brasile!