Quartieri carioca

Bangu: uno dei quartieri più popolosi di Rio

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Veduta di Bangu dalla Pedra do Ponto (foto: Sagatranscarioca).
Il quartiere di Bangu si trova nella Zona Ovest di Rio de Janeiro ed è uno dei più popolosi dell'intera città.

Si dice che Bangu sia il quartiere più caldo di Rio de Janeiro. In effetti, questa conca urbanizzata della Zona Ovest della città è molto distante dal litorale ed è circondata dai massicci montuosi della Pedra Branca e di Gericinó. I venti che soffiano dall’oceano, perciò, fanno fatica ad infiltrarsi tra le strade densamente popolate del quartiere.

Bangu è anche il secondo quartiere più popoloso di Rio de Janeiro, visto che, secondo i dati dell’ultimo censimento, conta quasi 250.000 residenti. Solo nel non lontano quartiere di Campo Grande ci sono più abitanti.

Se nell’antica lingua tupi, “bangu” deriva dal termine útang-û, che significa “riparo scuro” (tra le montagne), alla maggior parte dei brasiliani, il nome di Bangu fa venire in mente solo il penitenziario costruito in questa regione, che è uno dei più famosi dell’intero Paese.

Eppure a Bangu c’è anche tanta cultura. Ci sono teatri, cinema, centri culturali, scuole di samba e blocchi carnevaleschi. C’è parecchia vita, insomma.

E c’è anche una lunga storia che affonda le proprie radici nel passato agricolo, prima, e industriale, dopo, del quartiere. Bangu è incastonato tra le montagne, come dicevo, e per questa ragione l’acqua qui non è mai mancata (a proposito, da queste parti ci sono alcune delle cascate più belle di Rio de Janeiro, se avete voglia di tuffarvi nell’acqua dolce dei torrenti tropicali potete spingervi fino alla Zona Ovest di Rio). In quelli che erano solo terreni di una vecchia parrocchia, l’abbondanza d’acqua ha attratto una lunga serie di proprietari terrieri. Il primo fu Manuel de Barcelos Domingues, pioniere della città di Rio de Janeiro: entrò in possesso della terra, eresse una cappella e, nel 1673, fondò la Fazenda Bangu per coltivare la canna da zucchero.

Ebbe successo e, dopo di lui, arrivarono altri proprietari.

Gli insediamenti crebbero ed ebbero ulteriore sviluppo. Nel 1890 giunse la ferrovia e, pressoché nello stesso periodo, immigrati portoghesi aprirono industrie tessili. Fiorì il commercio e venne inaugurato un noto nucleo commerciale chiamato “Marco 6”. Ci furono molti operai che si trasferirono a Bangu e il quartiere all’epoca assunse diverse caratteristiche tipiche dei grandi centri operai.

Con gli anni, l’urbanizzazione fu selvaggia: a Bangu attualmente ci sono una trentina di favelas. Tra le principali c’è Vila Aliança che, insieme a Cidade de Deus e Vila Kennedy, è una delle tre urbanizzazioni nate dal programma di cooperazione tra Stati Uniti e America latina “Alliance for Progress” voluto negli anni Sessanta del secolo scorso dal presidente americano Kennedy.

Come arrivare e cosa fare a Bangu

Sarà molto difficile che durante un viaggio a Rio de Janeiro vi spingerete fino a qui. Bangu è una grande distesa urbana e commerciale (uno dei più grandi shopping center carioca, il Bangu Shopping, è proprio qui). Uno dei motivi che potrebbe spingervi da queste parti, è la Trilha Transcarioca. Si tratta del lungo sentiero che tocca tutte le aree protette della città: una delle tappe è la Pedra do Ponto, altura panoramica che si trova a Bangu. Il percorso di questa tratta è molto duro e occorre essere allenati ma la vista e il paesaggio sono spettacolari. Se siete interessati, vi consiglio la lettura di questo articolo.

Per arrivare a Bangu dalla Zona Sud di Rio, potete prendere la linea 1 della metropolitana fino a Central e qui cambiare per un treno in direzione Santa Cruz, Campo Grande o Bangu, per l’appunto.

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

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