São Paulo

Cosa fare a San Paolo: 10 attrazioni da non perdere (tra le meno visitate)

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San Paolo illuminata di notte.

San Paolo è una città che offre innumerevoli possibilità: musei, parchi, tour, gastronomia.

Quella che molti chiamano “La città che non si ferma mai” è una vera Torre di Babele, metropoli multietnica e crogiolo culturale la cui storia, iniziata nel Cinquecento, è indissolubilmente legata a quella di milioni di immigrati da ogni parte del globo che si sono mescolati alle popolazioni africane, portate qui a lavorare nei campi, e alle nazioni indigene. San Paolo (o Sampa) ha saputo, come poche altre città al mondo, assorbire, raggruppare, promuovere e moltiplicare la varietà e l’originalità di tutte queste culture, costruendo una propria identità cosmopolita, crescendo e consolidandosi con progetti architettonici avveniristici, opere d’arte e monumenti.

Tra gli aspetti più creativi della cultura brasiliana vi è senza dubbio la musica e molti artisti sono riusciti a tradurre lo spirito della città di San Paolo in versi e prosa. Come non citare autori come Adoniran Barbosa con la sua classica “Trem das Onze”, la Zélia Duncan con “Cidade de São Paulo”, Caetano Veloso con “Sampa”, Rita Lee con “As Mina de Sampa” o la banda punk-rock Ira! con “Pobre Paulista”? Provate ad ascoltare queste canzoni per fare un viaggio a distanza a San Paolo.

San Paolo appartiene a tutti e non appartiene a nessuno. È una città che cambia, in continua trasformazione ed è considerata la locomotiva del Brasile.

Viste le sue dimensioni, a San Paolo non mancano di certo luoghi entusiasmanti da visitare ed esperienze da vivere. I più importanti li ho raggruppati in questo itinerario di un giorno che ho disegnato per voi e che comprende Avenida Paulista, MASP, Parque Ibirapuera, Pateo do Collegio, Farol Santander, Beco do Batman, Bairro do Bixiga e Restaurante Skye (chiaramente se avete più tempo potete fare tutto con più calma).

Ora vi parlerò di 10 attrazioni meno visitate o meno conosciute di San Paolo e altrettanto interessanti. Non vi resta che scegliere e divertirvi!

Museu de Arte Contemporânea (MAC)

Se vi trovate nel Parco Ibirapuera, non potete non visitare il Museo di Arte Contemporanea. Chi avrebbe mai detto che l’ex sede del DETRAN, il dipartimento pubblico dei trasporti, sarebbe stato restaurato e sarebbe diventato uno spazio dedicato all’arte contemporanea? Così è stato con questa imponente costruzione, progettata nel 1950 dall’architetto Oscar Niemeyer.

Dal 1959 al 2008, centinaia di persone (me compresa) entravano e uscivano ogni giorno per rinnovare patenti o sbrigare le pratiche automobilistiche. Grazie ad un accordo tra il governo dello Stato e l’Università di San Paolo (USP), l’edificio è stato completamente rinnovato, pur avendo mantenuto il suo stile modernista e, dal 2012, si è trasformato nel MAC. Qui troverete una collezione di circa 10.000 opere, tra sculture, dipinti, stampe, fotografie e altri oggetti d’arte.

Gli spazi interni sono immensi e, oltre ad ammirare le collezioni permanenti e temporanee, consiglio vivamente di salire sul tetto, per ammirare il panorama a 360º sulla città: potrete distinguere il Parque Ibirapuera, l’Avenida Paulista e l’intero skyline di San Paolo.

Per concludere la visita “alla grande”, vi consiglio il Vista Restaurante e il Bar Obelisco, entrambi situati sul rooftop del Museo, dove potrete assaporare un semplice aperitivo in terrazza o accomodarvi per gustare piatti dell’alta cucina brasiliana (in questo secondo caso è necessario programmare in anticipo).

Indirizzo: Avenida Pedro Álvares Cabral, 1301 – Vila Mariana

Bairro da Liberdade

Bairro da Liberdade, il quartiere giapponese, è uno dei luoghi più attraenti della città. Visitandolo, si ha l’impressione di trovarsi da qualche parte in estremo oriente. All’ingresso, si attraversa un torii, tradizionale cancello rosso tipico delle città giapponesi. Gli arredi urbani, le lampade, i giardini e le fontane sono decorati con motivi orientali. Pensando al palato, potrete sbizzarrirvi tra sushi bar, negozi di ramen e bancarelle di noodle yakisoba. Se avete voglia di sapori diversi, potrete anche provare ricette cinesi e coreane.

Nei negozi vi imbatterete in prodotti tipici di importazione (dai kimono alle prelibatezze asiatiche), mentre alla Feira da Liberdade, di domenica, potrete acquistare accessori e artigianato. Altro punto turistico da visitare è il Museu Histórico da Imigração Japonesa no Brasil (dedicato all’immigrazione nipponica in Brasile), dove potrete capire quanto peso abbia la cultura giapponese a San Paolo.

Indirizzo del mercato (solo la domenica): Av. da Liberdade, 365

Centro Histórico e Catedral da Sé

A San Paolo non può mancare una visita al Centro Storico e alla Cattedrale Metropolitana.

La chiesa risale originariamente al 1591, quando il capo Tibiriçá scelse il terreno dove sarebbe stato costruito il primo tempio della città, costruito in taipa de pilão (terra battuta, paglia e legno), stile architettonico tipico del Brasile coloniale.

Nel 1745 la “Velha Sé”, come era chiamata, guadagnò il rango di cattedrale. Per questo, sempre in quell’anno partirono i lavori per il suo rifacimento. Accanto ad essa, a metà del XVIII secolo, fu costruita la chiesa di São Pedro da Pedra. Nel 1911 i due edifici furono demoliti per poter ampliare Praça da Sé e per consentire la costruzione dell’attuale versione della Cattedrale, il cui progetto (elaborato dall’architetto tedesco Maximilian Emil Hehl) risale al 1913. Tuttavia, l’inaugurazione della chiesa avvenne solo il 25 gennaio 1954, per celebrare il quarto centenario della fondazione di San Paolo.

Indirizzo: Praça da Sé – Centro

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La Catedral da Sé a San Paolo

Edifício Itália

Situato tra Praça da República e il Copan, l’Edifício Itália è il secondo edificio più grande di San Paolo. Progettato dall’architetto tedesco Franz Heep e inaugurato nel 1965, l’edificio divenne l’emblema della crescita e dell’importanza della comunità italiana a San Paolo. Prima della sua costruzione, qui già si trovava la sede del Circolo Italiano.

Ancora oggi l’Edifício Itália è uno degli esempi più emblematici di architettura verticale di tutto il Brasile e, in effetti, la vista dall’ultimo piano è imperdibile: l’Avenida Paulista, l’immenso parco forestale di Cantareira, la vetta del Jaraguá. Luogo consigliato per una visita romantica al tramonto!

Indirizzo: Av. Ipiranga, 344 – Centro

Museu do Futebol e Stadio Pacaembu

Agli amanti del calcio consiglio il Museu do Futebol all’interno dello Stadio Pacaembu, nell’omonimo quartiere (zona centrale della città). La visita guidata racconta la storia del calcio dai primordi fino ai giorni nostri in un percorso ricco di esperienze audiovisuali interattive.

Potrete conoscere anche lo Stadio Pacaembu, tra i principali della città. Venne inaugurato negli anni Quaranta con una capienza di 70.000 spettatori e, fino al 2014, vi disputava le sue partite il Corinthians, uno dei club più importanti di tutta l’America latina. All’epoca era considerato lo stadio più moderno del Sud America. Costruito in stile Art Déco, lo stadio è stato più volte ristrutturato e ospita anche il complesso sportivo Pacaembu.

Indirizzo: Praça Charles Miller – Pacaembu

Escadaria das Bailarinas

Esempio di recupero di uno spazio urbano in condizioni precarie, nel 2018 questa scalinata ha ripreso vita grazie all’ingegno di Eduardo Kobra, tra i più famosi street artist brasiliani, e grazie all’intervento di un’azienda di acque minerali che ha sponsorizzato il progetto. Ho già parlato di Kobra a proposito del lavoro dedicato all’architetto Oscar Niemeyer: i suoi giganteschi murales, che si distinguono per il realismo e i colori forti, si trovano sparsi per il Brasile e in giro per il mondo.

Come tutti i lavori di Kobra, anche la Escadaria das Bailarinas è un’opera densa di significati. Con questo progetto, Kobra ha ritratto le figure di alcuni ballerini sui gradini e sui muri della scalinata. Il mondo della danza è fatto di sacrifici, disciplina ferrea, rinunce e anche sofferenza fisica. Per alcuni che intraprendono questa carriera, le sfide sono ancora più complesse: è il caso di Mel Reis, in primo piano nel graffito, che ha subito un’amputazione e continua a danzare con una gamba meccanica. È il caso delle due sorelle Yasmin e Isabela de Sousa Silva, anch’esse ritratte, che sono un esempio di come la danza abbia il potere di trasformare la vita dei giovani: le due ragazze, nate nello stato del Maranhão, si sono trasferite a San Paolo quattro anni fa, dopo che la madre era venuta in cerca di lavoro, e sono entrate a far parte del Ballet Paraisópolis, progetto sociale che per sei anni ha coinvolto i bambini di una delle più grandi favelas di San Paolo.

Indirizzo: Rua Alves Guimarães, 754 – Pinheiros

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Dettaglio della Escadaria das Bailarinas, murale di Kobra a San Paolo.

Pinacoteca di Stato di San Paolo

Spazio irrinunciabile per gli amanti dell’arte, la Pinacoteca raccoglie circa 4.000 opere di artisti di San Paolo e del Brasile come Cândido Portinari, Anita Malfatti, Victor Brecheret, Tarsila do Amaral e Di Cavalcanti.

Fondata nel 1911, la Pinacoteca è il museo d’arte più antico di San Paolo. Oltre al valore delle opere esposte nelle collezioni permanenti e oltre alle mostre temporanee, l’edificio in sé è assai interessante: progettato nel 1897 in stile neoclassico, è veramente immenso.

Indirizzo: Praça da Luz, 2 – Centro

Casa de vidro

Un tour poco conosciuto anche per i paulistanos ma molto piacevole è la visita alla “Casa de Vidro”, progettata e realizzata dall’architetto italo-brasiliano Lina Bo Bardi, tra i maggiori architetti del XX secolo in Brasile e pioniera del modernismo brasiliano.

Lina Bo Bardi ha realizzato progetti ambiziosi. Aveva idee rivoluzionarie e la sua impresa più nota è la costruzione del MASP proprio lungo l’Avenida Paulista, icona di San Paolo. Nel 1951 Bo Bardi si dedica alla costruzione della sua residenza, la cosiddetta “Casa de Vidro”, che sorge su un ampio appezzamento di terreno nel quartiere di Morumbi. È un progetto ardito per l’epoca ed è completamente integrato con la natura circostante.

Indirizzo: Rua Gen. Almério de Moura, 200 – Morumbi

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La Casa de vidro a San Paolo.

Parque Villa-Lobos

Inaugurato nel 1989, il Parco Villa-Lobos è una vera oasi per chi vuole rilassarsi, fare esercizio o rifugiarsi dalla vita elettrizzante della città. Quando vado a San Paolo, corro sempre qui con mia figlia a fare un giro. Nel parco ci sono piste ciclabili (si possono noleggiare biciclette), campi sportivi, parco giochi, orchidee e boschi con specie tipiche della foresta atlantica e sentieri ben tenuti. Pensate che normalmente si stima che il parco sia frequentato ogni giorno da 5.000 persone che, nei fine settimana, diventano 20.000.

Indirizzo: Av. Prof. Fonseca Rodrigues, 2001 – Alto de Pinheiros

Guarani Tribe Experience

Se volete avvicinare il lato più naturale e ancestrale di San Paolo questa esperienza è davvero entusiasmante. All’estremità meridionale della città e vicino al Pico do Jaraguá si trovano diversi villaggi indigeni Guarani. Il tour è organizzato dal 2017 da Rocco Belletti, pioniere nello sviluppo di questa attività. Rocco è una guida turistica accreditata ed è appassionato di culture indigene.

Durante il percorso entrerete in contatto diretto con la cultura e lo stile di vita di questo popolo indigeno, conoscendone la saggezza ancestrale legata all’agricoltura e al cibo, la tradizione musicale, la lingua e l’artigianato. Come forse saprete, la cultura brasiliana è anche il risultato di una fusione con le tradizioni dei popoli nativi. Molti nomi di località a San Paolo (come Ibirapuera, Pico do Jaraguá, Tietê) sono indigeni. Molti cibi, come la manioca, la tapioca, le erbe medicinali e svariati aspetti della vita quotidiana in Brasile provengono dalla tradizione indigena ma, sfortunatamente, l’esistenza di questi popoli è drasticamente minacciata dallo stile di vita contemporaneo. Anche per questo, durante l’escursione, potrete conoscere i problemi e le lotte dei Guarani e aiutare nella realizzazione di progetti sociali.

Beatriz Stein

Paulistana di origine, carioca di adozione sono guida turista professionale a Rio de Janeiro.

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