Carnevale Rio de Janeiro

Carnevale di Rio 2019: la Mangueira omaggia Marielle e racconta un’altra storia

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La Mangueira in sfilata al Sambódromo.
La scuola di samba della Mangueira, sfilerà al Carnevale di Rio de Janeiro 2019, facendosi alcune domande sulla storia del Brasile e celebrando coloro che, pur avendo contribuito ad una società migliore, non vengono valorizzati dai libri di storia.

Con un enredo forte, popolare, colto e senza peli sulla lingua, la Mangueira farà ancora una volta la storia del Carnevale di Rio de Janeiro.

Non può non essere altrimenti, visto il soggetto della sfilata, che è un’altra storia: quella del Brasile. Con “História para ninar gente grande”, la più amata delle scuole di samba, insieme alla sua bateria, farà risuonare un campanello d’allarme tra le migliaia di persone del Sambódromo.

La storia del Brasile coincide veramente con quello che c’è nei libri di scuola e con quello che è comunemente accettato dall’opinione pubblica? È sicuro che non esistano pagine non scritte o, peggio ancora, strappate e tenute da parte?

La sfilata della Mangueira ruoterà tutta intorno a questi interrogativi e sarà un tentativo di valorizzare persone e fatti che hanno contribuito allo sviluppo del Brasile ma che non vengono riconosciuti, apprezzati o interpretati in modo oggettivo.

Quella che per i manuali è la scoperta del Brasile (descubrimento) non è forse stata una conquista da parte delle potenze coloniali europee, che hanno sfruttato e maltrattato le popolazioni indigene? Il Brasile esiste da cinquecento anni o da molti più secoli, visto che diverse culture già abitavano il suo immenso territorio?

È una questione di punti di vista ma in queste cose il punto di vista è molto importante: riguarda la dignità e i diritti di milioni e milioni di esseri umani.

La schiavitù è stata romanticamente e magnanimamente abolita da un imperatore e dalla sua principessa oppure è stata l’inevitabile e giusta conseguenza di decenni di lotte, di vite sacrificate e di ribellioni contro l’oppressione verso la popolazione nera? Perché i libri di scuola non danno peso a personaggi come Zumbi, sua moglie Dandara, Luiza Mahin o Maria Felipa de Oliveira? Secondo la Mangueira, sono visti come gente comune e non come persone che hanno contribuito alla storia del Brasile mettendosi a servizio degli ultimi. Nonostante alcuni di loro siano ufficialmente riconosciuti eroi della patria, di fatto tutte queste figure si trovano ai margini della narrativa ufficiale.

Perché, al contrario, il peso dei bandeirantes è così importante? Spesso considerati mercenari e saccheggiatori, sono stati dipinti come coloro che hanno esteso la frontiera della nazione brasiliana.

Arrivando a tempi più recenti, perché tante grandi infrastrutture ancora oggi celebrano i presidenti della dittatura militare che hanno messo al bando la democrazia, cancellato la libertà individuale e hanno la responsabilità di tanti misfatti, torture e violazioni dei diritti umani? Come è possibile che il lungo ponte che collega Rio a Niterói sia intitolato a Costa e Silva che nel 1968, durante il suo governo, emanò l’Atto Istituzionale N.5, chiudendo il parlamento e accelerando la repressione contro ogni forma di pensiero non accettato dal regime?

Brasil, o teu nome é Dandara
E a tua cara é de Cariri
Não veio do céu
Nem das mãos de Isabel a liberdade
É um dragão no mar de Aracati
Salve os caboclos de julho
quem foi de aço nos anos de chumbo
Brasil chegou a vez
de ouvir as Marias, Mahins, Marielles e Malês.

Perché, invece di condannare apertamente la dittatura militare e i suoi crimini in modo da non lasciare neanche il minimo dubbio sulla parte in cui si sceglie di stare, molti sono arrivati addirittura a inneggiare ai torturatori e a minimizzarne l’operato? Perché non ci si toglie il cappello davanti a coloro che hanno resistito?

La Mangueira si chiede tutto questo e aggiunge che è arrivato il momento di valorizzare quanti hanno lottato per un Brasile migliore, a prescindere dal loro status sociale.

Molte scuole di samba, per questo Carnevale, hanno lavorato a sfilate che denunciano il clima di intolleranza crescente che sta circolando anche per il Brasile. La Mangueira sottoscrive, aumenta il carico e, unica fra tutte, ricorda Marielle Franco, barbaramente uccisa a marzo dello scorso anno insieme al suo autista, Anderson Pedro Gomes, mentre svolgeva, per bene, il proprio lavoro di consigliera comunale: difendeva, cioè, i diritti dei suoi concittadini.

Per me, la Mangueira ha già vinto.

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

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