Meu Rio

Perché racconto Rio de Janeiro

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Canne da pesca e vista dal Morro do Leme.

[highlight style=”smoke”]Alcuni amici mi chiedono: “Perché racconti Rio de Janeiro?”. Ci ho pensato un po’ e, senza troppe pretese, vi propongo la mia risposta.[/highlight]

[dropcap style=”circle”]È[/dropcap] più forte di me ed è il frutto di una passione. Più di una passione: un amore per un luogo caro, amore per una città unica di cui ho già provato a elencare i motivi.

Una città che sento mia, anche se sul mio passaporto non c’è scritto República Federativa do Brasil. Una città che mi ha visto crescere umanamente e professionalmente e verso la quale nutro un grande rispetto e una semplice gratitudine.

Una città dove mi sento vivo e in sintonia con il mondo (per fortuna non è l’unico luogo dove mi succede). Una città dove dimentico lo stress di guidare un’automobile e riesco a comportarmi come un esploratore, andando a ricercare ogni volta luoghi che mi entusiasmano perché oltre ad essere belli, interessanti, esotici, diversi dal normale, sono profondamente veri.

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Canne da pesca e vista dal Morro do Leme.

Una città, quella maravilhosa, dove, se vivi da gringo, la vita è più vita che in molti altri luoghi. Una città che ti spinge alla condivisione. Sì perché vorresti sempre spiegarla, Rio de Janeiro. Spiegarla a familiari e amici, intanto. Spiegarla anche a chi non conosci direttamente e magari ti segue tramite un blog.

Niente è bello se lo tieni solo per te. Solo nella condivisione, nell’altruismo e nella solidarietà si riesce ad apprezzare la bellezza e il valore delle cose. Spesso (capita a me per primo) ce ne dimentichiamo, eppure è proprio così e la regola vale tanto per un oggetto banale quanto per un luogo magico come Rio de Janeiro. Oltre a ciò, decifrare le emozioni e trasmetterle a chi ci circonda è una soluzione per essere consapevoli del bello che c’è nella vita.

Io cerco di farlo con Rio de Janeiro, incantesimo adagiato sull’oceano e lì per ricordarci che la bellezza esiste su una spiaggia con le onde violente, sotto una statua a 710 metri d’altitudine o tra i tetti di una favela. Magia tropicale cui sono molto legato per motivi con cui non è certo il caso di annoiarvi.

Solo per questo esiste questo blog che, ormai quasi 4 anni fa, decisi di chiamare DentroRiodejaneiro: far conoscere Rio de Janeiro tirando fuori l’esploratore che è in me e cercando di condividere con voi che, come me ma a modo vostro, amate Rio de Janeiro.

Dicono che in un blog che si rispetti ogni tanto vada scritto un post intimo e riflessivo. Chissà. Sta di fatto che volevo dirvi perché, insieme a pochi collaboratori, racconto Rio de Janeiro (a proposito: se qualcuno di voi vuole scrivere su queste pagine, si faccia avanti). E lo faccio con estrema gratitudine perché ci leggete in molti e ci date motivo per insistere su questa strada.

Aquele abraço.

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

10 commenti

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  • Complimenti per questo blog ricco di informazioni e spunti di riflessione su Rio de Janeiro. Se mai visiterò questa meravigliosa destinazione saprò a chi chiedere consigli 🙂 !

    • Grazie Elena e complimenti per il tuo blog. Mi raccomando, seguici su Facebook e Twitter (trovi i link su). Abraço

  • I miei più vivi complimenti Simone, è da un po’ che seguo il blog tramite gli articoli fb e posso solamente dire che dalle tue parole e dai tuoi post riesco a respirare quell’aria calda e pura, tanto gradevole quanto le persone e i paesaggi che compongono Rio. Sono stato la settimana scorsa in questa città meravigliosa e, nonostante la saudade data dal mio ritorno alla vita quotidiana, i tuoi articoli mi fanno tornare li, viaggiando e sognando. Grazie, ma soprattutto complimenti!

    • Che dire, Luca? Grazie! Commenti come questo ci fanno immenso piacere e ci danno ancora più voglia di dedicare tempo ed energie a nostro progetto. Ti auguro di poter tornare presto a Rio e continua a seguirci! Abraço

  • Mi piacciono molto le foto che pubblichi e in quello che scrivi mi ci ritrovo un po’ anche io. Viviamo a Rio da un anno e poco più, ma la saudade dell’Italia non mi ha ancora abbandonato. Cmq complimenti!

    • Grazie infinite, Patrizia! Fa piacere ricevere commenti come il tuo e sapere che siamo in tanti ad amare Rio de Janeiro. Sulla saudade che dire… penso che sentirla è sempre una cosa positiva: vuol dire che abbiamo qualcosa di bello alle spalle e il nostro Belpaese di bellezza ne ha tantissima! 🙂 Grazie ancora!

  • Ciao Simone, ho scoperto “per caso” il tuo blog e, ne sono sicuro, lo scandaglierò in lungo e in largo. Sono un innamorato del Brasile e di Rio in particolare. Purtroppo non ho avuto ancora modo di visitare questo paese incredibile (spesso a causa di un lavoro asfissiante) ma ho in progetto di farlo quanto prima. Al momento mi accontento di studiare la sua lingua da insegnante madrelingua. Complimenti davvero per il tuo blog… capisco appieno le tue motivazioni oltre che sostenerle – è boa par caramba! Grazie per gli sforzi individuali che fai per sostenere il blog. Ti seguirò nei prossimi giorni. Ciao/Beleza Luigi

    • Ciao Luigi, ti ringrazio moltissimo per i complimenti e il carinho che dimostri verso il blog. È un lavoro fatto con grande passione, che vuole far conoscere Rio e un po’di Brasile oltre gli stereotipi. Sapere che persone come te seguono DentroRiodejaneiro sul blog e su Facebook è un grandissimo piacere. Abraço e viva Rio!

  • Ciao Simone, mi risparmio gli scontati complimenti per il tuo bellissimo blog, la prossima estate sarà la quarta volta che vado a Rio, venti anni fa da solo, poi con mia moglie e infine con la mia famiglia figli compresi. Rio è una delle poche città che mi dà pace e mi fa sentire vero, mi dispiace solo che a causa del mio lavoro e della scuola dei figli sarò costretto a venirci in inverno (australe) a tale proposito quattro anni fa trovai pioggia e freddo, sarà stato un caso o normalmente è così?
    Un’altra domanda che volevo farti è se hai notizie del bonde di Santa Teresa, che tu sappia l’hanno riaperto?
    E il Maracanà? triste vederlo in questo stato.
    Grazie ancora per il tuo blog e grazie se avrai la pazienza di rispondermi

    • Caro Sandro, ti ringrazio infinitamente per i complimenti al blog. È il frutto di una grande passione per Rio e per il Brasile. Capisco bene la sensazione di pace di cui parli…

      Venendo alle tue domande, il periodo di luglio e agosto è sicuramente il più “freddo” a Rio, anche se è sempre un freddo tropicale. Può capitarti la giornata di sole e 35 gradi con possibilità di fare il bagno o la giornata piovosa in cui di notte si sfiorano i 15 gradi. È questione di meteo e di fortuna!

      Il bonde di Santa Teresa è stato riaperto ma, dalle ultime notizie che ho, funziona solo in alcuni tratti della linea e con un orario ridotto.

      Sul Maracanã che dire… è un peccato che problemi amministrativi e burocratici stiano privando temporaneamente la città di un patrimonio così importante. Speriamo la situazione si sblocchi presto e che possiamo tornare a vedere presto le torcidas sugli spalti.

      Buon viaggio a te e alla tua famiglia la prossima estate e grazie ancora per la stima verso DentroRiodejaneiro.

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