Interviste

Rio de Janeiro e il Festival del Circo tra arte e integrazione

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Per le strade del Complexo do Alemão durante la prima edizione del Festival (foto: Willian Nascimento).

[highlight style=’smoke’]Il Festival Internazionale di Circo di Rio de Janeiro e tutte le meraviglie della sua seconda edizione raccontate in un’intervista di DentroRiodejaneiro agli organizzatori dell’evento.[/highlight]

[dropcap style=’circle’]A[/dropcap] maggio Rio de Janeiro si trasformerà nella capitale mondiale del circo. A partire dal 8 maggio e fino al 18 il circo sarà “in ogni angolo della città” grazie al fitto calendario di eventi della 2° edizione del Festival Internazionale di Circo di Rio de Janeiro.

Compagnie circensi e teatrali di tutto il mondo sbarcheranno a Rio e porteranno la loro arte in tantissimi luoghi della città, facendo del circo un motivo di festa, un’esibizione artistica e un momento di integrazione tra i luoghi più sviluppati e quelli marginali e periferici.

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Per le strade del Complexo do Alemão durante la prima edizione del Festival (foto: Willian Nascimento).

Non solo attesa per i prossimi mondiali di calcio in questo autunno carioca (primavera europea). C’è spazio anche per un grande evento artistico, una nuova splendida iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, che vede Rio de Janeiro come scenario.

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Il direttore del Festival, Vinicius Daumas.

Ho intervistato Vinicius Daumas (direttore artistico del Circo Crescer e Viver e del Festival Internazionale di Circo di Rio de Janeiro e co-direttore dello spettacolo “Belonging”, insieme a Jenny Sealey) per conoscere meglio il Festival del Circo di Rio de Janeiro e entrare nel meraviglioso mondo del circo.

Capiremo quali sono gli eventi principali, le compagnie italiane, le idee innovative e vedremo come partecipare.

Crecer e Viver è un circo sociale che unisce in sé, cioè, le arti circensi e l’innovazione sociale. Un’organizzazione di quelle che meritano ogni applauso.

Festival Circo Rio de Janeiro
Festival Internazionale di Circo di Rio de Janeiro – Seconda edizione

Per ogni informazione e contatto si può anche visitare il sito web del Festival Internazionale del Circo di Rio de Janeiro. Oltre all’intervistato e a tutta l’équipe del Festival, colgo l’occasione per ringraziare la mia cara amica carioca Christine Keller dos Santos, che cura la comunicazione dell’evento e mi ha aiutato a realizzare quest’intervista per il pubblico di DentroRiodejaneiro.

Festival Internazionale di Circo di Rio de Janeiro: l’intervista

Perché un Festival internazionale di circo a Rio de Janeiro?

Perché non è mai esistito e Rio de Janeiro è una città dall’importante visibilità nel panorama mondiale che accoglie festival di danza, cinema, teatro, e letteratura. Ora, per la seconda volta, la città riconosce il circo.

La Cidade Maravilhosa ha una tradizione circense?

Praça Onze è riconosciuta come la culla del circo brasiliano. Questa piazza ha sempre ricevuto artisti e spettacoli ma la città di Rio non ha mai ricevuto nulla di produzione circense. Negli ultimi dieci anni istituzioni come Crescer e Viver hanno avuto un ruolo importante, sviluppando azioni nel campo della formazione, produzione e diffusione delle arti circensi. Dopo otto anni, nel 2012, siamo riusciti a organizzare il primo festival e adesso la seconda edizione, che raddoppia il numero delle attrazioni. Rio de Janeiro ha un potenziale assai grande per assorbire quest’evento nel proprio calendario culturale ufficiale: così come succede con i festival di danza e teatro e con il Carnevale, vogliamo che anche il Festival del Circo sia parte di questa programmazione.

Belonging - Graeae Theatre Company e Circo Crescer é Viver
Immagine dello spettacolo “Belonging” della Graeae Theatre Company e Circo Crescer é Viver

Quali luoghi sono stati scelti per il Festival?

Con il motto “Imagine circo em todo canto da cidade” (immagina il circo in ogni angolo della città), il Festival del circo è articolato in oltre 60 aree diverse. Quartieri di tutte le zone di Rio de Janeiro e tutte le favelas pacificate ospiteranno le attrazioni del festival in vari palcoscenici. Tra i vari spazi ci sono il Circo Crescer e Viver (Cidade Nova), la Escola Nacional de Circo (Praça da Bandeira) e altri due tendoni circensi (al Park Shopping di Campo Grande e a Cidade de Deus); ci sono poi alcune aree verdi come Parque Madureira, Parque Lage e Parque das Ruínas, due Arenas Cariocas (a Pavuna e Penha), le Bibliotecas Parques di Manguinhos e Rocinha (si tratta di spazi multifunzionali in zone a rischio, NdT) e la Cidade das Artes.

Quali sono i più importanti eventi in programma di questa edizione?

Una delle principali attrazioni in programma è “Belonging” (Graeae Theatre Company di Londra e Circo Crescer e Viver di Rio de Janeiro): dieci artisti diversamente abili – quattro brasiliani e sei britannici – si uniranno per mostrare al pubblico un approccio nuovo ai limiti e alle possbilità. Lo spettacolo promette di emozionare il pubblico con salti e acrobazie con tessuti, cerchi e trapezi.

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Laboratorio Crece Sur alla prima edizione del Festival

Segnaliamo poi il laboratorio “Crece Sur 2014” che si esibirà nel tendone montato a Cidade de Deus: 14 giovani appena usciti da scuole di circo di diverse parti del mondo si esibiranno uno spettacolo studiato appositamente per il Festival.

"Impulso" Compagnia La Tarumba
Uno scatto da “Impulso” della Compagnia La Tarumba

Altro interessante spettacolo è “Risk” (produzione del Cirk La Putyka della Repubblica Ceca): oggetti pericolosi come dardi e coltelli affilati, usati in acrobazie e salti, toglieranno il respiro alla platea del Teatro Municipale di Rio de Janeiro. Durante lo spettacolo, il pubblico assisterà a numeri che provocano paura, tensione e angoscia, come il caso di un artista che salta dal trampolino mentre fa il giocoliere con un coltello.

Con “Impulso” quattordici giovani peruviani di diversa origine ed estrazione sociale e appena formati alle arti circensi debutteranno nei tendoni di Rio de Janeiro. Il gruppo fa parte della Escola de Formação Profissional de Circo Social della compagnia La Tarumba, la più importante istituzione culturale peruviana riferimento delle arti circensi in tutta l’America Latina.

“Somewhere and Nowhere”, della On Company, è una coproduzione tra Francia e Israele. Lo spettacolo racconta la storia di cinque migranti che cercano il proprio luogo nel mondo. Gli artisti esplorano tecniche di trapezio, corda verticale, mastro chinês e danza contemporanea, contemporaneamente alla proiezione di un documentario e di video installazioni.

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Uno scatto della On Company – Somewhere and Nowhere

Con “Futebol Voador” (della compagnia Base di San Paolo) a poche settimane dai Campionati Mondiali di Calcio, un gruppo di acrobati simulerà una partita di calcio in alta quota. Appesi a un pallone riempito di elio a 20 metri di altezza, gli artisti della compagnia Base sfideranno la gravità per narrare la storia dell’arrivo dello sport in Brasile.

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Futebol Voador della Compagnia Base di San Paolo

Altra attrazione è “Teia – (paralaxes do Imaginário)” (della compagnia Nós No Bambu di Brasilia). La proposta in questo caso è quella di usare il bambù come supporto per l’arte. Lo spettacolo “Teia – (paralaxes do Imaginário)”, coinvolge cinque donne e unisce la danza contemporanea con le tecniche del circo riadattate all’uso del bambù.

Teia (paralaxes do Imaginário) - Nós No Bambu
Teia (paralaxes do Imaginário) – Nós No Bambu – Foto Daniel Lavenere

Grazie a “FestiClown Favela” dal 9 al 18 maggio il circo invaderà la favela di Rocinha. La Biblioteca Parque da Rocinha e le strade della favela si trasformeranno in arene per accogliere clown professionisti con spettacoli per ogni età: Leo Bassi, Javi Javichi, Johnny Melville, Malo El Malísimo, Pablo Muñoz, Iván Prado e la compagnia Palhaçaria, Risadas & Outras Bestagens con lo spettacolo “Mergulho no Copo D’Água; João Artigos, del Teatro de Anônimo e della compagnia Traço (dal Brasile). Ci sarà spazio anche per laboratori per apprendisti clown rivolti ai diversi livelli di esperienza, cui gli interessati (con più di 18 anni) possono iscriversi attraverso il sito del Festival.

Leo Bassi clown
Il clown Leo Bassi si esibirà nella favela di Rocinha.

Sette giovani artisti circensi selezionati in vari paesi europei e latinoamericani parteciperanno, invece, alla Mostra Ibero-Americana de Números Circenses, che avrà luogo il 9 maggio. I ragazzi si sfideranno in una dura competizione al tendone del Circo Crescer e Viver di Praça Onze.

Ci sarà spazio anche per una Mostra di Circo Tradizionale, che coinvolgerà artisti di diverse generazioni formatisi in Brasile in oltre 30 anni. Per quest’evento è stato scelto il tendone della Escola Nacional de Circo a Praça da Bandeira. La scelta non è casuale: oltre ad essere un punto di riferimento per il mondo del circo, la Escola Nacional de Circo compie 32 anni il 13 maggio di quest’anno. Per la celebrazione sono stati scelti alcuni numeri speciali.

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Mostra Competitiva na Praça XI (Mostra Iberoamericana de Números Circenses ed.2012) – Foto di Stefano Figalo

Il circo aiuta a vivere meglio?

Il circo, che possiede una tradizione in cui tutto è fato in modo collettivo, riduce l’individualismo e favorisce l’integrazione tra le persone. Viene stimolata la responsabilità collettiva delle persone. Non è possibile fare circo da soli: la piramide umana, i trapezisti, i trampolieri così come tutti gli altri artisti di un circo hanno bisgono di supporto e aiuto da parte degli altri per avere successo durante un’esibizione. Le persone tendono ad essere sempre più individualiste e il circo stimola un approccio alla vita più solidale, più attento agli altri. Per questo credo che il circo aiuti a vivere meglio.

Il circo può essere uno strumento di sviluppo e inclusione sociale?

Il circo pone l’essere umano al centro. Non si lavora con attrezzi: è lo stesso essere umano, lo strumento. È un meccanismo di lavoro collettivo. Ogni passo è collettivo e nessuno può pensare da solo. Se qualcosa non funziona la colpa non è di uno solo ma di solito è di tutti.

Teia (paralaxes do Imaginário) - Compagnia Nós No Bambu
Teia (paralaxes do Imaginário) – Compagnia Nós No Bambu – Foto Humberto Araujo

Il rischio è un ingrediente del circo e quando una persona rischia, sviluppa la sua personalità. Ci può raccontare un episodio in tal senso?

Abbiamo avuto il caso di un alunno che pesava 117 chilogrammi e sognava di essere acrobata e trapezista. Povero, analfabeta, nero, abitante di una favela: possedeva tutti i “requisiti” per essere discriminato dalla società. Anche senza circo per lui la vita già era un rischio. I ragazzi delle favelas che si avvicinano  ed entrano nel mondo del circo vivono una quotidianità piena di rischi: molti scappano dalla polizia, vivono grandi paure e preoccupazioni a causa dei maltrattamenti in famiglia, soffrono la fame. Quel che voglio dire è che il rischio è presente ogni giorno per loro.

Se da un lato tutto ciò è pericoloso, dall’altro può essere un punto di forza da cui partire: i ragazzi che vivono in queste condizioni hanno una vita diversa da quella dei ragazzi della classe media, vedono cose diverse e per questo sviluppano meccanismi di sopravvivenza che li possono rendere più forti. Questo giovane di 117 chilogrammi è diventato uno dei nostri migliori trapezisti, è andato a vivere all’estero e lavora in Svezia. È riuscito a mostrare che aveva un potenziale, riuscendo ad avere a che fare con le paure e e i rischi nell’ambito di un’attività collettiva sana.

Che risultati vi aspettate da questo festival?

La nostra aspettativa è quella di mobilitare durante il Festival un pubblico di oltre 250.000 spettatori. Abbiamo posto molta attenzione a distribuire gli eventi in tutta la città e mettere in piedi un circuito che va da Paciência a Paquetá. In questo modo abbiamo rispettato la missione che contraddstingue  e motiva quest’edizione del Festival: essere presenti in ogni angolo di Rio de Janeiro.

Piccole Modifiche - Compagnia Sarabanda
Piccole Modifiche – Compagnia Sarabanda (Foto di Barbara Vecchio)

Ci sono artisti o compagnie italiane tra i partecipanti?

Sì, c’è la compagnia Sarabanda con lo spettacolo “Piccole Modifiche”, che è la storia di un uomo che osserva il mondo, narrata con un linguaggio semplice e a volte ironico e divertente. Nell’interiorità delle sue giornate egli decide di apportare piccoli cambiamenti alle sue azioni di quotidiane, che gli permetteranno di scoprire il suo dualismo. Un incontro inatteso, un compagno di viaggio e nuovi modi di vedere le cose, che mostrano come ciascuno di noi si possa riconoscere in quest’esperienza, nel momento in cui decida di saltare verso l’altro lato dello specchio con una diversa percezione di sé, degli altri e del mondo.

Piccole Modifiche - Compagnia Sarabanda
Piccole Modifiche – Compagnia Sarabanda (Foto di Barbara Vecchio)

I turisti stranieri come possono assistere agli eventi?

Tutta la programmazione del Festival Internazionale del Circo di Rio de Janeiro è gratuita e si trova sul sito ufficiale. I biglietti saranno disponibili un’ora prima di ogni spettacolo direttamente sul posto. Gli ingressi sono individuali e gli accompagnatori dovranno anch’essi mettersi in fila per ritirare il proprio biglietto. Ovviamente gli eventi sono aperti al pubblico fino ad esaurimento posti.

Per i seguenti luoghi è necessario il biglietto: Lona Park Shopping di Campo Grande, Circo Crescer e Viver, Escola Nacional de Circo, Lona da Cidade de Deus, Biblioteca Parque de Manguinhos e Biblioteca Parque da Rocinha, Cidade das Artes (eccetto lo spettacolo della compagnia Base, Futebol Voador), Arena Carioca Dicró, Arena Jovelina Pérola Negra, Lona Cultural Herbert Vianna e Teatro de Anônimo (Fundição Progresso).

I luoghi ed eventi dove non è necessario il biglietto sono invece: Circuito Favela, + Bairros, Bairro Carioca Triagem, Parque Madureira, Parque das Ruínas, Parque Lage e Praça São Salvador.

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l’unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

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