Interviste

Favela Phoenix: l’inglese che fa la differenza a Rocinha

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Uno spicchio di Rocinha.
ntervista a Jody King, il fondatore di Favela Phoenix: scuola di lingua, del tutto gratuita, all'interno della favela di Rocinha a Rio de Janeiro.
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are la differenza. Credo che ognuno di noi dovrebbe porsi quest’obiettivo e potrebbe agire per dare il meglio di sé. Per noi e per gli altri.

Ma cos’è questa benedetta “differenza”? Me lo chiedo spesso.

Letteralmente potrebbe voler dire “fare qualcosa di diverso, di innovativo, che va oltre quello che è lo stato attuale delle cose”. Premesso che dovremmo essere tutti naturalmente spinti a fare del bene, nel concreto la “differenza” è allora un gesto capace di cambiare le cose, portare ad un’innovazione e rendere il pianeta migliore.

Ci sono le “differenze” che fanno il giro del mondo e quelle più piccole e silenziose che, a milioni, vengono fatte ogni giorno. È vero, infatti, che l’innovazione possiamo essere noi stessi quando smettiamo di gettare il mozzicone di sigaretta a terra, quando iniziamo a separare i rifiuti e risparmiare acqua, quando decidiamo di appoggiare una buona causa per il bene di chi è svantaggiato o quando in un modo o nell’altro scegliamo l’amore.

La storia che vi racconto oggi è quella di Jody King.

Jody è un giovane inglese che un giorno ha deciso di cambiare la sua vita e fare la sua differenza. Per sé e per gli altri. E ha scelto Rio de Janeiro. Sul piatto ha messo quello che poteva: la sua forza di volontà, la sua voglia di cambiare e fare la propria parte, la sua lingua e le sue amicizie. È nato un progetto splendido: una scuola di lingua totalmente gratuita all’interno di Rocinha, la più grande favela dell’America latina. La scuola si chiama Favela Phoenix.

Una goccia nell’oceano, forse. Madre Teresa di Calcutta ci ricorda, però, che l’oceano è composto da tante gocce. E di certo questa goccia è una sorgente d’acqua fresca per Rocinha.

Circa un mese fa ho intervistato Jody per DentroRiodejaneiro. Ecco cosa ci ha raccontato.

Favela Phoenix: intervista a Jody King

Ciao Jody, come sei arrivato a Rio de Janeiro? Per favore, raccontaci la tua storia.

Mi trovavo in Inghilterra in un momento di depressione dopo il termine di una relazione e avevo bisogno di un nuovo inizio da qualche parte, lontano dal dolore che stavo attraversando. Una notte feci un sogno. Stavo fluttuando su di un paradiso, una spiaggia, le palme e il mare. Era bello. Quando mi svegliai dal sogno mi si fissò una parola in testa. Non avevo mai ascoltato quella parola prima di allora ma si radicò e si ripeteva sempre nei miei pensieri. La parola era “Ipanema”. Decisi allora di ricercare “Ipanema” su Internet. Vidi cosa era e dove si trovava e pensai che era il posto più bello che avessi mai visto. In quel momento decisi che la mia vita poteva cambiare e che avrei potuto ancora essere felice, a Rio de Janeiro. Tre mesi dopo presi un volo di sola andata verso Rio: la miglior decisione che ho mai preso in tutta la mia vita!

Come ti è venuta l’idea di una scuola di lingua gratuita per gli abitanti di Rocinha?

Lo scorso Natale sono tornato in Inghilterra per visitare famiglia e amici. Proprio uno dei miei amici mi ha dato l’idea. Mi disse che se avessi avviato un progetto educativo in favela, avrebbe potuto farmi da sponsor. Pensai immediatamente che questa fosse un’idea geniale e mi misi a studiare e pianificare un progetto. Una scuola di inglese mi sembrò la cosa più ovvia: rientrava nelle mie possibilità e capacità e sapevo che imparare l’inglese era fondamentale per la gente della Rocinha.

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A lezione di inglese con Favela Phoenix.

Quali sono i benefici dello studio dell’inglese per chi vive a Rocinha?

La conoscenza dell’inglese può aprire innumerevoli opportunità di lavoro. So che il sistema educativo e le scuole pubbliche in Brasile non sono il massimo e che quindi la maggior parte di coloro che vivono nelle favelas si devono rassegnare a fare i lavori più umili. Saper parlare l’inglese, potrà dare loro più opzioni, considerando anche la grande crescita del turismo che Rio de Janeiro sta conoscendo, a partire dai mega eventi sportivi. È un’opportunità per poter comunicare con chi visita Rio e la Rocinha. Inoltre, ho potuto vedere come tantissimi brasiliani sognano di viaggiare, specialmente in Europa, e parlare inglese è una chance in più per realizzare questo sogno.

Come funziona Favela Phoenix?

Ho creato un indirizzo di posta elettronica della scuola. Gli studenti possono contattarci via email e ricevono indicazioni su dove andare e cosa fare per partecipare ai corsi. Tutto è totalmente gratuito, per gli abitanti di Rocinha. Quando un nuovo studente arriva, deve fare un esame per determinare il livello del suo inglese. In seguito, a seconda del loro livello, gli studenti ricevono un accompagnamento per scegliere il corso più adatto a loro. In questa fase stiamo realizzando corsi per principianti il lunedì, il mercoledì e il venerdì mattina (dalle 9:00 alle 11:00); i corsi di livello intermedio si tengono invece il martedì e il giovedì mattina nello stesso orario. Quando avremo le risorse necessarie, abbiamo in programma anche di avviare corsi serali per chi lavora e corsi per bambini (attualmente le lezioni sono dirette a chi ha almeno 14 anni).

Quante persone frequentano i corsi di Favela Phoenix?

Al momento abbiamo circa 12 studenti per corso (principianti e intermedio) ma possiamo arrivare fino a 16 e stiamo lavorando per riempire ogni spazio. Poiché la scuola è recentissima, le persone devono ancora venire a sapere di questa opportunità di studiare l’inglese. Gli abitanti di Rocinha sono molto intelligenti e determinati e se gli dai una chance, ne approfittano a piene mani.

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A lezione di inglese con Favela Phoenix.

Quanti insegnanti lavorano con Favela Phoenix? Chi sono?

Attualmente abbiamo un docente a tempo pieno che si occupa dei corsi mattutini. Si chiama Dorian Carlmikael, è svizzero, parla fluentemente l’inglese e ha un’esperienza di oltre quattro anni nell’insegnamento dell’inglese come lingua straniera. Dorian sta facendo un lavoro fantastico, riuscendo anche a costruire uno splendido rapporto con gli studenti. Abbiamo un’altra insegnante che è statunitense e si chiama Anne-Marie Moran e tra poco potrà occuparsi dei corsi serali. Come me, Anne-Marie vive a Rocinha e ama questa comunità. È insegnante di inglese da molti anni e, come ho avuto modo di apprezzare, è una docente bravissima. Non vedo l’ora che inizi a tenere i suoi corsi!

Al momento sto lavorando in uno slum a Mumbai, in India e vi rimarrò per due mesi. Vista la mia assenza temporanea, una nostra volontaria si sta occupando di tutta la parte amministrativa della scuola, di cui in genere mi occupo direttamente. Si chiama Val Singer ed è inglese. Possiede una grande esperienza di insegnamento e ha preso parte a numerosi programmi di volontariato. Val sta portando molte idee creative all’interno della nostra struttura, ci sta aiutando nella promozione, nella ricerca degli studenti e dei volontari, nella pubblicizzazione e con aspetti di grafica. È lei che risponde alle tante email e che ha creato e segue la nostra pagina su Facebook e il nostro profilo su Instagram. Senza il suo prezioso supporto e il lavoro che porta avanti per aiutare la scuola a crescere, sarebbe una battaglia molto più difficile.

Quali sono i principali problemi che deve affrontare che vive a Rocinha?

Uno dei problemi più grandi di chi vive a Rocinha è il rischio di perdere la sicurezza e il confort propri del vivere in una comunità così bella. Qui a Rocinha tutti si conoscono, tutti sono amici l’uno dell’altro, tutti si parlano e tutti si salutano. Qui ciascuno è attento agli altri. Quando lasci Rocinha, perdi tutto questo. Non ci sono più molti posti al mondo dove trovare delle comunità così affiatate. Così, dover lasciare Rocinha e trovarsi a vivere in un luogo dove nessuno conosce i suoi vicini o parla con nessuno, potrebbe essere uno shock per chi ha vissuto qui la vita intera.

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A lezione di inglese con Favela Phoenix.

Quali sono le risorse della comunità?

A Rocinha esistono diverse Ong. “Project Favela”, “Fundação Liberdade para Crescer”, e “Fábrica Verde” so che sono tre ottime realtà. A Rocinha c’è un centro culturale, con annessa libreria, teatro, studi e con la possibilità di collegarsi ad Internet. C’è una scuola per DJ (la Spin Rocinha) che sta diventando estremamente popolare all’interno della comunità. Ci sono diverse opportunità per imparare a ballare, per praticare MMA, calcio e altri sport. Ci sono tre scuole pubbliche che però non sono grandi a sufficienza. In una comunità dove probabilmente vivono sui 60.000 bambini questo non è abbastanza.

Cosa stai imparando da quest’esperienza?

Probabilmente sto prima di tutto imparando molto di più su me stesso! Solo pochi anni fa non avrei mai pensato che potessi realizzare qualcosa come questo. Tuttavia, seguendo (letteralmente) i miei sogni e insistendo a voler concretizzare i miei obiettivi, ho appreso che è possibile raggiungere qualsiasi cosa. Basta lavorare sodo e mettercela tutta. Ho imparato che non devi lasciare che la paura ti faccia camminare verso il nulla. E, cosa più importante di tutto, ho imparato che aiutare il prossimo mi rende felice.

Già sapevo che la gente di Rocinha fosse splendida e che desiderava più opportunità per la propria esistenza e sapevo che avrebbero approfittato di questa opportunità. Sto imparando tanto osservando il modo in cui i brasiliani che vivono fuori dalla comunità sono grati per il lavoro che stiamo portando avanti e questo credo che mi abbia un po’sorpreso. Ho ricevuto talmente tanti bei messaggi di supporto da persone che mi ringraziavano perché stavo facendo qualcosa di importante nel loro paese. Ho scoperto che ci sono tantissime persone che vogliono dare una mano per una buona causa. Abbiamo avuto molte candidature di persone che volevano fare volontariato, principalmente brasiliani, che vivono fuori da Rocinha. Questo ci fa vedere di che pasta sono fatti i brasiliani e i carioca. I brasiliani hanno un cuore d’oro!

Come può aiutarvi chi vive fuori dal Brasile?

Con sponsorizzazioni e donazioni! Donare materiali, libri in lingua inglese, manuali, penne e carta già è un valido aiuto. La scuola funziona unicamente con le sponsorizzazioni e le donazioni individuali. Più risorse significa più lezioni, che significa più possibilità di imparare per chi vive qui!

Chi volesse più informazioni su come sponsorizzare la scuola e donare a Favela Phoenix attraverso PayPal, può scriverci all’indirizzo di posta elettronica favelaphoenix@gmail.com

Intervista a Jody King in versione inglese originale

How did you arrive in Rio de Janeiro? Please, tell us something about your story.

I was depressed in England after a relationship break-up and needed a new start somewhere, away from the pain I was suffering. I had a dream one night, that I was floating over a paradise, a beach, palm trees, the sea. It was beautiful. When I awoke from the dream I had a word stuck in my head. I had never heard of the word before but it was ingrained in my head and kept repeating in my mind. The word was ‘Ipanema’. I felt inclined to do a web search of the word ‘Ipanema’. I saw what/where it was and thought it was the most beautiful place I had ever seen, and I decided at that moment, that my life could change and that I could be happy again, in Rio. 3 months later I took a one-way flight to Rio. Best decision I ever made in my life!

How did you have the idea of a free language school for Rocinha inhabitants?

I went back to England last Christmas to see my family and friends when I was approached by a friend who gave me the idea. He told me if I started an educational project in the favela, he could sponsor me each month. I immediately thought it was a great idea so I set about planning a project. An English school just seemed the most obvious. It was within my capabilities and knew that learning English is vital to the people of Rocinha.

Which is the benefit of learning English for people living here?

With the English language at their disposal it opens up a whole new range of job opportunities. I know that education is bad in the public schools in Brazil, therefore most residents of favelas are succumbed to low-end jobs. To speak English will give them many more options. Also with the huge rise in tourism in Rio since hosting the sporting mega-events back to back, it gives them the opportunity to communicate with visitors to Rio and Rocinha. I have found that most Brazilians have the dream to travel, especially to Europe, and with the ability to speak English creates a better chance to chase their dreams in Europe.

How Favela Phoenix works?

I have created an email account for the school. Students contact via email and they are advised where to go and what to do. It is totally free for all residents of Rocinha. When they first arrive they take a test to determine their level of English. Then depending on their level they are advised which days to attend. Right now we have Beginner classes on Monday, Wednesday and Friday mornings (9:00-11:00) and Intermediate level classes on Tuesday and Thursday mornings (9:00-11:00). These classes are aimed at adults (14+). We have plans to start evening classes for those that have work in the mornings and also we want to start classes for children too. These will happen as and when we have the money and resources.

How many people are attending the lessons?

Right now we have around 10-12 students in each class (beginner and intermediate) but we can support 16, so we are currently working on filling every space. As the school is still very new, people are still yet to know about us and their opportunity to learn with us. The people of Rocinha are a very determined and intelligent people. If you give them an opportunity, they will take it with both hands.

How many teachers work in Favela Phoenix? Who are they?

Right now I have 1 full-time teacher conducting all the morning classes. His name is Dorian Carlmikael, he is from Switzerland. He is fluent in English and has 4 years of experience in teaching English as a foreign language, he is doing a fantastic job and has built a great relationship with the students. I have another teacher from USA called Anne-Marie Moran who is waiting to be able to teach the evening classes. Anne-Marie lives with me in Rocinha and absolutely loves the community. She has been an English teacher for many years now and I have witnessed her teaching, and she is amazing at it. So I cant wait to get her into the classroom and teaching!

I am currently working in a slum in Mumbai, India for 2 months. As I have left temporarily and cannot be online much we have found a volunteer to take over the admin side of the school which I was doing. Her name is Val Singer, from England. She has plenty of experience in teaching and running various volunteer programs, so she is bringing a lot of wonderful and creative ideas to the table. She is helping with promotion, recruiting students, recruiting more volunteers, making flyers, logos and signs. She is answering e-mails, helping to maintain the schools Facebook page and has recently created an Instagram page for the school. Without her it would have been a struggle for me. She is doing an amazing job in helping the school to progress and grow.

Which are the most difficult problems for people leaving in Rocinha?

The most difficult problems for people leaving Rocinha are losing the safety and comfort of living in such a fantastic community. Here in Rocinha, everyone knows each other, everyone is friends with one another, everyone talks to one another, even just a ‘Hello’ in passing. People here look out for one another, they care about one another. When you leave Rocinha you lose that. There are not many places in the world that you get these amazing close-knit communities anymore. So to suddenly leave one day and live in a place where nobody knows their neighbors or talks to one another could be a shock for those that have lived in Rocinha their entire lives.

Which is the resources of the community?

There are several other NGO’s in Rocinha. ‘Project Favela’, ‘Fundação Liberdade para Crescer’ and ‘Fabrica Verde’ I know are 3 very good ones. There is a cultural center in Rocinha, which has a library, internet, theater and various studios inside. There is a DJ school (Spin Rocinha) which is proving very popular in the community. There are various opportunities to learn to dance, MMA, football and various other sports. There are 3 public schools in Rocinha, which are not great. In a community where we probably have around 60,000 children that is nowhere near enough.

What are you learning from this experience?

I am probably learning more about myself than anything! A few years ago I didn’t think I had it in me to achieve something like this, but through following my dreams (quite literally) and pushing for goals, I have learnt that you can achieve anything through hard work and persistence. I have learnt that you must not let fear get in the way of anything. Most importantly I have learnt that helping others makes me happy. I already knew the people of Rocinha were amazing individuals who wanted more opportunities and I knew they would take this opportunity. I am learning a lot about how grateful Brazilians outside the community are for the work I am doing, I think that surprised me a little bit. I have had so many kind messages of support thanking me for doing something great in their country. I have learnt that there are so many people that want to help a good cause. We have had so many applications to volunteer, mostly Brazilians from outside the community, wanting to help. That goes to show what a great people the people of Brazil and Rio are. Brazilians have a heart of gold!

How people from inside and outside Brazil can help you?

Sponsoring and donating! Donating equipment, English reading books, work-books, pen and paper is a big help. The school is running solely on sponsorship money and money donated by kind individuals. More money means more classes, which means more learning!

People can request information on how to sponsor the school and donate to Favela Phoenix through paypal at the same address email address – favelaphoenix@gmail.com

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l’unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

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