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Treno del Corcovado: storia di un’opera leggendaria

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La statua del Cristo Redentor sulla vetta del Corcovado, cui si arriva con il treno.
Il Treno del Corcovado, la cosiddetta Estrada de Ferro, viene inaugurato quasi 50 anni prima della famosa statua del Cristo Redentor e ha una storia lunga che parte dal sogno e dall'intuizione dell'imperatore dom Pedro II.

Chissà se l’imperatore Dom Pedro II avrà mai immaginato che quello che poteva sembrare il capriccio lussuoso di un monarca sarebbe diventato uno dei simboli di un paese e dei luoghi più sognati al mondo. Probabilmente non sapeva che al Corcovado e al treno che porta fino alla sua cima sarebbe stato riservato un destino così glorioso.

Fino al Settecento questa montagna era solo uno dei tanti picchi montuosi che costellano Rio de Janeiro. All’epoca era chiamato Pico da Tentação e soltanto nel secolo successivo venne ribattezzato Morro do Corcovado. In portoghese, corcova significa “gobba” e, in effetti, la curva ripida e sinuosa di questa montagna ricorda proprio le gobbe di alcuni animali.

Tuttavia, il Corcovado aveva qualcosa in più. Per la sua altezza, per la sua conformazione, per la difficoltà di accesso e per la sua posizione, la montagna del Corcovado era considerata un luogo maestoso e speciale. Forse per questo, nel 1824 (poco dopo l’indipendenza brasiliana), l’imperatore Dom Pedro I in persona guiderà la spedizione che per la prima volta aprì il cammino verso la cima della montagna. Lo considerava un punto strategico per sorvegliare il mare che si stende davanti a Rio de Janeiro, allora capitale del Brasile.

Oggi siamo abituati a vedere ogni giorno fotografie scattate dalla terrazza del Cristo Redentor o dagli elicotteri che sorvolano Rio. Pensate, invece, a cosa devono aver provato i pionieri che si sono arrampicati fin quassù, trovandosi di fronte una vista così mozzafiato che offriva una prospettiva sconosciuta sulla Cidade Maravilhosa.

Dopo la spedizione di Dom Pedro I, sul Corcovado viene aperto un belvedere e installato un telegrafo. Il luogo diviene meta di camminate ma l’accesso rimaneva piuttosto complicato e limitato.

Nel 1859 viene proposta per la prima volta la costruzione di un monumento religioso sulla cima della montagna. L’idea la ebbe Padre Pedro Maria Boss che, tuttavia, ricevette una risposta negativa dalla Princesa Isabel. Il religioso morì nel 1916 e non avrebbe mai saputo che il suo sogno di innalzare un grande simbolo della cristianità sul punto più alto di questa montagna così speciale, si sarebbe avverato una settantina di anni dopo. Allo stesso modo, il missionario non poteva immaginare che, prima ancora della grande statua che allarga le braccia su Rio, avrebbe visto la luce un’opera ancora più pioniera, considerando l’epoca. Un’opera che forse oggi molte persone riterrebbero assurda: il Treno del Corcovado.

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Foto d’epoca del Treno del Corcovado.

Avvio dei lavori e inaugurazione del Treno del Corcovado

Siamo nel 1882 e l’imperatore Dom Pedro II autorizza l’avvio dei lavori di realizzazione di una linea ferroviaria in grado di trasportare persone e cose fin sulla vetta del Corcovado. Ripeto, non so se il monarca si aspettasse che con quella decisione stava firmando il destino di una città. Mi piace pensare, però, che in qualche fessura dei suoi pensieri regnasse l’intuizione che, assecondando l’assurdo, stesse volutamente aprendo la strada ad una pagina emozionante della storia del suo paese e della vita di milioni persone che sarebbero salite a bordo di quel treno negli anni a venire. Chissà. Sta di fatto che il 7 gennaio 1882 l’imperatore emana il Decreto Imperial n° 8372 e concede agli ingegneri Francisco Pereira Passos e João Teixeira Soares di iniziare la costruzione di quell’opera temeraria che è la ferrovia del Corcovado.

Considerando la pendenza, gli spazi ridotti e le curve, i due ingegneri optano per la trazione a vapore e per un sistema ferroviario a cremagliera basato sul sistema Riggenbach, già utilizzato in Svizzera. Oltre ad essere una vera e propria sperimentazione per il Brasile dell’epoca, era l’unica possibilità per garantire la sicurezza dei vagoni, i quali dovevano superare un dislivello di 668 metri in 3,7 chilometri.

Senza addentrarci nei dettagli tecnici, la Estrada de Ferro do Corcovado trasporta i primi passeggeri (tra cui la famiglia imperiale) il 9 ottobre 1884 nel tratto che arriva alla stazione di Paineiras; l’apertura ufficiale al pubblico, fino all’attuale stazione finale, avviene, invece, il 1 luglio del 1885, a soli tre anni dall’avvio dei lavori e oltre 45 anni prima dell’inaugurazione della statua del Cristo Redentor. È la prima ferrovia turistica dell’intera America latina.

Immaginiamo la scena. Gli animali della foresta che si sorprendono vedendo i vagoni muoversi. Le bocche dei primi passeggeri che si spalancano all’inverosimile dopo che il soffio del vapore comincia a sospingere il trenino nei meandri della mata atlântica che ricopre il Corcovado. Finalmente si saliva.

Già nei primi anni, il treno del Corcovado diviene un’attrazione. Nonostante tutto, i concessionari subentrano l’uno all’altro e la sostenibilità economica della linea appare complicata a causa degli elevati costi di manutenzione. Nel 1902, il traffico passeggeri viene sospeso per motivi di sicurezza. Dopo questa prima chiusura, nel 1903 la linea viene sistemata e torna in funzione con un nuovo concessionario. I problemi, tuttavia, rimangono gli stessi.

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Foto d’epoca del Treno del Corcovado.

Dal vapore all’elettricità

La svolta si avrà solo pochi anni dopo, quando la concessione passa nelle mani della The Rio de Janeiro Tramway Light and Power Co, impresa canadese che avrebbe assunto la gestione della rete elettrica di Rio de Janeiro. La linea ferroviaria viene per l’appunto elettrificata, i treni a vapore messi da parte e il 2 dicembre 1909 i vagoni tornano a scorrere lungo la ferrovia a cremagliera. Il treno del Corcovado mette a segno un nuovo primato: è la prima linea ferroviaria elettrica del Brasile (e siamo ancora a più di 30 anni dall’inaugurazione della statua).

Proprio il progetto di realizzazione del monumento del Cristo Redentor (inaugurato nel 1931), darà ulteriore spinta alla mitica ferrovia del Corcovado che, per quattro anni, servirà come mezzo di trasporto per gli operai e il materiale di costruzione.

La simbiosi perfetta di treno e statua darà vita ad uno dei siti turistici e religiosi più ammirati e sognati del mondo. Impensabile visitare Rio de Janeiro e non salire quassù. Altamente consigliato è farlo con il trenino.

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Il treno che sale al Cristo Redentor oggi.

Nel 1976, vengono sostituiti nuovamente i treni. Nel 1979, viene chiusa una delle stazioni della linea ferroviaria, quella di Silvestre. Non verrà riaperta ma la linea non perde il suo carattere di mezzo di trasporto per i residenti e, ancora oggi, oltre ai due capolinea e alla stazione del Centro Visitatori di Paineiras ,che ricevono centinaia di migliaia di turisti, è attiva la stazione di Morro do Inglês dove, appunto, solo i residenti possono salire e scendere.

Oggi, dopo 134 anni, il treno del Corcovado è un’attrazione turistica in sé e uno dei simboli del Brasile nel mondo. Quella che è una delle ultime quattro ferrovie e a cremagliera delle Americhe, continua a portare avanti la sua missione: far sognare le persone che salgono o desiderano salire quassù e dare a tutti un assaggio di infinito.

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

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