Sindrome di Down, fotografia e favelas di Rio

Un progetto di social innovation a Rio de Janeiro che combina favelas, fotografia e valorizzazione delle persone con sindrome di Down.

Il mondo (e Rio de Janeiro) lo cambieranno le buone pratiche. Di questo sono convinto. Perciò vi racconto un’esperienza che, per quanto limitata, mostra quanto sia vera l’affermazione appena fatta.

Tra le strade di Maré, complesso di favelas nella zona nord di Rio de Janeiro lungo la strada che dall’aeroporto porta in centro, l’Observatório de Favelas, storica ong carioca, porta avanti progetti di innovazione sociale all’avanguardia e uno di questi è un semplice corso di fotografia per persone con sindrome di Down. L’oficina permette a un nutrito gruppo di giovani con sindrome di Down di entrare in contatto con l’arte della fotografia.

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Favelas in Brasile: un’immagine.

Rio de Janeiro ha bisogno di progetti come questo. Partecipare al corso, di cui sono state aperte le iscrizioni per la seconda edizione, ha un elevato valore terapeutico, poiché i ragazzi possono coltivare la loro autostima, acquisire fiducia nei propri mezzi e migliorare il modo di relazionarsi con il mondo. Allo stesso tempo il corso favorisce l’inclusione socio-economica, visto che grazie al lavoro fatto con i docenti del corso di fotografia, i partecipanti si avvicinano in modo professionale a un mestiere in cui potranno cimentarsi in futuro.

Il corso, come detto, è promosso dall’Observatório de Favelas ed è realizzato in collaborazione con il Movimento Down e l’Ateliê Espaço Terapêutico; il tutto con il patrocinio del Correios (le poste brasiliane). La partecipazione è gratuita.

Insomma: arte, formazione, inclusione sociale e responsabilità sociale di impresa. Il tutto in un contesto delicato come quello delle favelas di Rio de Janeiro. L’innovazione sociale che piace a noi in una città che deve superare tante spaccature e differenze tra le persone che la vivono.

Per quanti volessero approfondire: www.observatoriodefavelas.org.br. Per quanto ci riguarda, vi terremo informati e cercheremo di conoscere quest’iniziativa più da vicino.

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