Luigi Ghirri a Rio de Janeiro: pensar por imagens

Rio de Janeiro dedica la prima grande restrospettiva brasiliana interamente dedicata al grande fotografo italiano Luigi Ghirri.

Sapete che tengo sempre a segnalarvi gli eventi culturali che legano Italia e Brasile (e in particolare Rio de Janeiro).

La mostra di cui vi parlo oggi si tiene proprio a Rio de Janeiro ed è dedicata a Luigi Ghirri, tra i principali fotografi che l’Italia abbia conosciuto e un vero e proprio rivoluzionario nell’ambito della fotografia italiana. “Luigi Ghirri. Pensar por imagens. Ícones, Paisagens, Arquitetura” è la prima grande retrospettiva del fotografo italiano in Brasile, con oltre 300 fotografie esposte al pubblico.

Ghirri possedeva un grande talento ed è considerato una delle figure di spicco della fotografia italiana e della cultura del nostro paese.

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Alpe di Siusi, 1979 (foto di Luigi Ghirri e locandina dell’evento presso l’Instituto Moreira Salles)

Le immagini di Luigi Ghirri propongono i paesaggi italiani in forma poetica e originale e il fotografo emiliano divenne famoso a livello internazionale. I lavori di Ghirri si potrebbero definire delle fotografie metafisiche in grado di fornire una rilettura dello spazio e delle forme tipiche del paesaggio italiano.

Durante la sua carriera fotografica, Ghirri entrò in contatto con molti altri artisti e intellettuali: il pittore Giorgio Morandi (di cui realizzò alcuni scatti all’interno dello studio), lo scrittore Giorgio Celati, musicisti del calibro di Lucio Dalla.

La mostra dedicata alla fotografia di Luigi Ghirri a Rio de Janeiro è un’occasione per diffondere nel grande paese sudamericano l’arte di un grande fotografo italiano e per far conoscere un pezzo della cultura italiana in Brasile, verso la quale esiste da sempre ampio interesse.

L’esposizione dedicata a Luigi Ghirri si terrà nei prestigiosi locali dell’Instituto Moreira Salles di Rio (Rua Marquês de São Vicente, 476) nel quartiere di Gávea. Inaugurata il 5 febbraio 2014 (dopo essere stata ospitata al MAXXI di Reggio Emilia e dopo una tappa meno consistente a São Paulo), la mostra si potrà visitare fino al 13 aprile di qust’anno. L’ingresso è libero.

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