Proteste a Rio de Janeiro: qualcosa si muove

Perché i brasiliani protestano e scendono in piazza? Il nostro punto di vista.

Il nostro blog non è solo vetrina per una splendida destinazione turistica. Ha sempre avuto una vocazione sociale e di reportage e non poteva ignorare perciò quanto sta accadendo con le proteste in Brasile di questi giorni.

Molti sono i punti di vista sulle manifestazioni diffuse in tutto il Brasile. Tanti si chiedono: “Ma come? Non c’erano una grande crescita economica, una disoccupazione ai minimi e tante certezze legate ai grandi eventi?”.

Il nostro (modesto) punto di vista è che sì, c’era e c’è tutto questo e che Rio de Janeiro così come tutto il Brasile restano luoghi magnifici che amiamo. Allo stesso tempo, però, crediamo che molti brasiliani abbiano aperto gli occhi e si siano resi conto che qualcosa non quadra.

manifestazioni-brasile

Estamos mudando o Brasil.

Qualcosa non quadra

Perché spendere innumerevoli risorse in stadi all’europea se poi la sanità pubblica non è all’altezza? Perché realizzare grandi opere se poi il biglietto del bus aumenta? Perché un nuovo Maracanã se poi si sgomberano gli insediamenti di chi ci vive accanto? Perché tanti turisti e tanti investitori se poi il costo della vita diventa insostenibile per tanti brasiliani di classe media? Perché investire per rifarsi il trucco se poi la scuola pubblica ha standard qualitativi bassi?

Ecco, forse molti brasiliani (come quelli in questo video registrato in Avenida Rio Branco a Rio il 17 giugno e diffuso via Twitter) hanno capito che il loro paese ha una grande occasione e non vogliono sciuparla. Stanno approfittando di essere sotto i riflettori del mondo in questi mesi, per esprimere rabbia e disgusto verso una politica che, con le molte e dovute eccezioni, sta pensando più agli interessi degli investitori e dei conti in banca piuttosto che allo sviluppo reale del paese. L’importante è che lo facciano sempre pacificamente e in modo costruttivo.

La felicità non la fa solo la crescita economica. Non divento più felice se posso comprare la lavatrice a rate o se posso permettermi l’automobile. Magari inizialmente mi sembra di esserlo ma poi ci si rende conto che la felicità la fanno altre cose. Per lo meno non è tutto qua. I grandi eventi sono un’occasione per far bene e possono essere un motore di sviluppo; ma se diventano per lo più un’occasione di speculazione e per snaturare la propria identità, allora sono guai.

#vamoprarua

Ps. Questo è il primo post che scriviamo sul nuovo sito/blog. Speriamo di offrirvi un servizio sempre migliore. Intanto vi ricordiamo che potete seguirci su Facebook, Twitter e Google+. Trovate i link in alto. Buona navigazione!

Un commento a “Proteste a Rio de Janeiro: qualcosa si muove

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *