“Samba do avião” e quel fotografo chiamato Jobim

“Samba do avião” è uno dei grandi classici della musica brasiliana e della bossa nova. È il racconto poetico del ritorno a casa di Tom Jobim, il quale resta incantato dalla bellezza di Rio de Janeiro vista dall’aereo.

Si sa, Tom Jobim è stato un fotografo dalle doti sorprendenti, capace di regalare immagini nitide anche senza l’ausilio di una macchina fotografica. Ogni suo brano lascia nella mente di chi lo ascolta una stampa nitida e ricca di dettagli.

Basta ascoltare una canzone a caso a firma di Jobim per rendersene conto.

Tom non amava volare. Un po’ per pigrizia, un po’ per paura. Eppure volando ha scattato una delle più belle foto che oggi conosciamo. Quella di Rio de Janeiro. E la fotografia l’ha intitolata “Samba do Avião”.

samba do aviao

Samba do Avião – Antônio Carlos Jobim (1962)

Fino all’età di 35 anni, Tom Jobim non aveva mai lasciato il Brasile nonostante la sua musica già riscuotesse successo internazionale grazie all’Orfeu Negro del 1956. Fu solo nel 1962 (stesso anno in cui Tom compose insieme a Vinicius de Moraes il classico dei classici “Garota de Ipanema”) che a bordo di un piccolo aereo raggiunse il Carnegie Hall per far conoscere al mondo la bossa nova.

Il rientro in Brasile dopo quell’esperienza sarà stato carico di emozione sublimata dalla vista di Rio de Janeiro dall’oblò dell’aereo. È in quell’occasione che l’ispirazione si concretizzò in uno dei brani più famosi della carriera di Tom. Secondo Zuza Homem de Mello, però, “Samba do Avião” fu scritta sì per rendere omaggio alla bellezza di Rio de Janeiro, ma in parte anche per cantare il sollievo di essere finalmente arrivati a casa.

Samba do avião: racconto per immagini“Minha alma canta
Vejo o Rio de Janeiro
Estou morrendo de saudades”.

Chi ha avuto la fortuna di atterrare sulla baia di Guanabara ha visto la stessa Rio de Janeiro che Tom Jobim osservava quando atterrava nella cidade maravilhosa.

Nonostante siano passati cinquantadue anni da quando il brano è stato scritto, Rio de Janeiro appare immutata, con le sue immense spiagge, con il Corcovado e con la maestosità del Cristo Redentore dalle braccia spalancate quasi a voler accogliere ogni nuovo arrivato.

Un’altra versione del significato del testo di “Samba do Avião” è stata offerta il 2 aprile del 2014 dal presidente del Brasile Dilma Rousseff. Secondo questo punto di vista, il brano di Tom Jobim celebra il rientro degli esiliati dalla dittatura in Brasile. Qualcuno, non con poca ironia, ha voluto ricordare al presidente che Jobim ha cantato “Samba do Avião” diciassette anni prima del rientro degli esiliati.

Di seguito un video straordinario registrato a Milano nel 1978 con Tom Jobim, Vinicius de Moraes, Miúcha e Toquinho che suonano “Samba do Avião”. Buon ascolto e al prossimo appuntamento con Note Carioca.

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