Re-Batucada, Marcelo D2 e gli architetti del samba

Marcelo D2 e il suo omaggio agli architetti della musica brasiliana che ancora oggi fanno vivere emozioni a fior di pelle a generazioni di carioca e non solo.

Nascere a Rio de Janeiro deve essere speciale. Le spiagge, os morros, i vicoli, la musica.

Probabilmente, aldilà di ogni stereotipo, se nasci a Rio de Janeiro non puoi non amare il samba, nonostante le strade percorse durante la vita ti portino ad avvicinarti a terre lontane.

Probabilmente, il piccolo Marcelo Maldonado Gomes Peixoto amava e ascoltava il samba come tutti. In ogni casa di Rio de Janeiro, i nomi di Noel Rosa, Pixinguinha, Cartola, João Nogueira sono pane quotidiano.

Come abbiamo già detto, però, le strade che intraprendiamo sono imprevedibili e non bisogna stupirsi se un brasiliano doc come Marcelo si ritrovi, ad un certo punto della sua vita a fare rap e hip hop. E così, al primo nome si aggiunge il D2, soprannome con il quale si consacra nel mondo della musica.

re-batucada-marcelo-d2

Re-Batucada/Do Jeito que o Rei mandou – Marcelo D2 (2003)

Marcelo D2 è un rapper, sì, ma ci sono tanti modi di esserlo. Il primo modo è quello per cui ci si dimentica delle origini e si guarda con riverenza agli Stati Uniti. Il secondo è quello in cui si prende coscienza della propria storia e si cerca il giusto equilibrio tra passato e futuro, tra samba e hip hop. È proprio da questi presupposti che nasce “Re-Batucada”, brano inserito nel disco del 2003 “A procura da batida perfeita”.

Re-Batucada-Marcelo-D2

Re-Batucada: racconto per immagini

I propositi di Marcelo D2 si intuiscono sin dalle prime battute che omaggiano il grande João Nogueira e il suo meraviglioso brano “Do jeito que o Rei mandou”.

“Sorria o samba mata a tristeza da gente
Quero ver o meu povo contente
Do jeito que o rei mandou”.

La batucada è quella del samba, incessante, convulsa; il rap rapido, cadenzato, fluente.

Il testo è l’omaggio alla grande musica brasiliana e ai suoi architetti. E poi c’è il Carnevale con i suoi colori, le sue danze, la sua storia e la sua cultura. E, ancora, Chico Science, Cartola, Jovelina, Tom Jobim, Candeia, João Nogueira, Dona Neuma e Tim Maia. Finendo con i poeti operai che rendono vivo il samba nei cortili delle scuole di samba.

“Muito respeito aos arquitetos da música brasileira
Os verdadeiro é aqueles que nunca tão de bobeira
Que no quintal ou na escola o samba é de primeira
Poeta operário de segunda à segunda-feira”.

Allora: “Sorria!”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *