Note carioca

Luiz Melodia, Estácio e la culla del samba

"Estácio Holly Estácio" - Luiz Melodia (1973)
"Estácio Holly Estácio" - Luiz Melodia (1973).
Luiz Melodia incise il suo primo album - tra i più belli del panorama musicale brasiliano - nel 1973 e incluse almeno un paio di canzoni dedicate a Estácio, il quartiere dove è nato.
I

l Brasile si divide da tempo tra chi sostiene che il samba sia nato a Rio de Janeiro e chi, invece, sostiene sia nato a Bahia. Durante un concerto di qualche hanno fa, uno della band di Casuarina sosteneva: “Come si può affermare che il samba sia nato a Rio de Janeiro se Dorival Caymmi era baiano?”.

“Come dargli torto?”, si chiederebbe qualcuno. “Ma che idiozia!”, rimprovererebbe qualcun altro.

Luiz Melodia e suo padre Oswaldo, carioca e sambisti entrambi, la verità la conoscono bene. Entrambi sono figli legittimi del Morro de São Carlos, quartiere di Estácio, culla del samba nella zona centrale di Rio de Janeiro. Qui nacque, nel lontano 1928, la prima scuola di samba. La fondò il grande crooner brasiliano Ismael Silva, rispondeva al nome di Deixa Falar e fu la madre diretta di future regine del Carnevale carioca come Mangueira e Portela.

Estácio Holly Estácio - Luiz Melodia
“Estácio Holly Estácio” – Luiz Melodia (1973).

Luiz Melodia è nato molto dopo, in un torrido gennaio del 1951, ma certe storie, certe tradizioni sono tramandate quasi come carattere autosomico dominante. Il samba, se nasci a Estácio, ti scorre sotto la pelle come un fluido magico che pervade il corpo. È la sua batida che scandisce le ore, la sua musica che cadenza il passaggio dal giorno alla notte. Sono le sue parole che raccontano l’amore, la morte e la vita. Per questo è inevitabile che quando capita di guardarsi indietro, dopo anni di brillante carriera, non si può che essere grati al posto in cui si è nati.

In realtà, però, Luiz Melodia questa gratitudine la esprime sin dall’inizio della sua carriera. Il riferimento a Estácio è sempre presente nella sua musica, sia implicitamente che esplicitamente, sin dagli esordi. Prima ancora che lanciasse il primo disco, infatti, nel canzoniere di Melodia già figurava un brano dal titolo “Estácio Holly Estácio”.

La canzone, prima ancora che dallo stesso autore, fu registrata da Maria Bethânia (nel 1972 per il disco “Drama – Anjo Exterminado”) e racconta di una storia d’amore finita male, proprio tra le strade di Estácio. Luiz Melodia registrerà il brano un anno dopo, quando lancerà il suo primo disco “Pérola Negra”, considerato da molti tra i dischi più belli della musica brasiliana.

"Estácio, Holly Estácio": racconto per immagini
“Estácio, Holly Estácio”: racconto per immagini.

Ad aprire lo stesso disco, a dimostrazione del fatto che le radici sono importantissime per chi nasce nel morro, Luiz Melodia inserirà anche un altro brano dedicato al quartiere che l’ha visto nascere: “Estácio, eu e você”.

Per tornare a “Estácio, Holly Estácio”, si tratta di un sambinha lento e carico di innovazione che, nonostante le note stilistiche tipiche della tradizione, non sa se sbilanciarsi verso lo choro o il blues“Estácio, Holly Estácio” ha un testo semplice, protagonista il cuore affranto di un giovane che trova conforto nel calore umano del quartiere dove è nato:

“Se alguém quer matar-me de amor,
que me mate no Estácio.
Bem no compasso, bem junto ao passo
do passista da escola de samba
do Largo do Estácio”.

Sì perché il cuore degli innamorati non batte soltanto sulla spiaggia di Ipanema e si può gioire e soffrire di amore anche in un palcoscenico meno famoso ma altrettanto importante per la storia e la cultura di Rio de Janeiro. Nelle note di “Estácio, Holly Estácio” a parlare è la pancia e la “moça do corpo dourado do sol de Ipanema”, cantata dalla bossa nova, diventa, in un incedere armonico dallo stile noir, la “morena maldita do Largo do Estácio”:

“O Estácio acalma o sentido dos erros que eu faço.
Trago, não traço, faço, não caço
o amor da morena maldita do Largo do Estácio”.

“Estácio, Holly Estácio” è diventato un classico e l’intero album è stato inciso nuovamente pochi anni fa con la partecipazione di grandi musicisti.

Forse il samba non è nato né a Rio de Janeiro né a Salvador. Forse non ha senso porsi questa domanda o forse è nato a Estácio. La risposta più vera, però è un’altra: il samba è nato ed è cresciuto nel cuore e nella pancia di chi, fin da piccolo, saliva e scendeva per le scale ripide dei morros.

Racconto scritto a quattro mani da Pietro Scaramuzzo e Simone Apollo per la rubrica Note Carioca.

Pietro Scaramuzzo

Tra i più autorevoli esperti di musica brasiliana in Italia. È il fondatore di Na Boca do Povo, progetto culturale per la diffusione della musica e della cultura brasiliana.

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