Do Leme ao Pontal, il soul brasiliano di Tim Maia

Do Leme ao Pontal è un pezzo storico di Tim Maia che grida al mondo tutta la bellezza di Rio de Janeiro, del suo mare e della sua armonia con la natura.

Sono circa 38 i chilometri che separano la spiaggia di Leme da quella di Pontal.

La prima, più a sud, è vicina alle spiagge di Urca e di Botafogo con le quali si dispone a formare quasi un timone di una nave. Leme, dopotutto, significa proprio questo, timone. La seconda, più a nord, si trova nel quartiere Recreio dos Bandeirantes, nella zona ovest di Rio de Janeiro.

Trentotto chilometri non sono molti eppure percorrerli dà l’idea della bellezza della cidade maravilhosa, della sua natura, del suo mare, delle sue spiagge.

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Do Leme ao Pontal – Tim Maia (1986)

Probabilmente in una calda giornata del 1986 Tim Maia macinava uno ad uno quei 38 chilometri con la sua automobile, e ammirando le meraviglie della costa carioca ha pensato e creato uno dei suoi brani più celebri: Do Leme ao Pontal, per l’appunto.

L’anima soul brasiliana di Tim Maia traduce le meraviglie di Rio de Janeiro in una festa di ottoni che si intercalano ad un testo essenziale ma efficace:

Do leme ao pontal não há nada igual

ripetuto a mo’ di mantra per oltre quattro minuti.

Il loop poetico viene solo interrotto in due punti del brano, quando si elencano le meraviglie di Rio de Janeiro:

Sem contar com Calabouço, Flamengo, Botafogo, Urca, Praia Vermelha…

E quando, sul finire del brano, il sindaco Tim Maia si lascia andare ad un off topic:

Tomo guaraná, suco de cajú, goiabada para sobremesa,

che ha poco a che vedere con il litorale carioca ma che ha molto a che fare con l’essere carioca e brasiliano.

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