Dove Rio de Janeiro è più baiana, Caetano e Jamelão

“Onde o Rio é mais baiano” è una delle perle musicali di Caetano Veloso, a ricordarci che non c’è cultura carioca senza Bahia e che un pezzo importante di Bahia si trova a Rio.

Non era molto tempo fa il 1997, o almeno così sembra.

È l’anno in cui Bill Clinton inizia il suo secondo mandato e stesso anno in cui Chico Science, leader del gruppo Nação Zumbi e del movimento mangue beat, muore in un incidente d’auto.

Sono molti gli eventi accorsi nel 1997, molti i dischi pubblicati. Tra questi, Livro, di Caetano Veloso, album che raccoglie brani celebri come “Não Enche”, omaggio a “Se manda” de Jorge Ben Jor, o “Pra ninguém”, una sorta di risposta a Paratodos de Chico Buarque.

L’intero disco è una risposta a qualcosa o a qualcuno, una comparazione, una sorta di specchio che divide due immagini speculari.

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Onde o Rio é mais baiano – Caetano Veloso (1997)

Nel brano “Onde o Rio é Mais Baiano” le due immagini sono quelle di Bahia e di Rio de Janeiro. La prima, terra nativa di Caetano, si riconosce nella festa del quartiere Rio Vermelho a Salvador. Lì, il due di febbraio di ogni anno, si celebra la festa de Iemanjá, la giornata di Iemanjá. È una festa importante e per molti anni Jamelão, cantante e personaggio simbolo della scuola di samba Mangueira di Rio de Janeiro, vi ha partecipato, di bianco vestito, offrendo fiori alla dea.

E qui c’è l’immagine speculare, quella di Rio, quella di Jamelão e della Mangueira, punto di incontro di due culture diverse nonostante appartengano allo stesso grande Brasile. Uno scambio: il carioca a Bahia e il baiano a Rio de Janeiro, Jamelão a Salvador e Caetano a Rio de Janeiro. E così il baiano canta:

“Nós aqui e ele lá
Isso é a confirmação de que a Mangueira
É onde o Rio é mais baiano”.

Sicuramente una  delle più belle canzoni di Caetano Veloso, che racconta un aspetto, quello della cultura afro-brasiliana, importante nella storia di Rio de Janeiro.

5 commenti a “Dove Rio de Janeiro è più baiana, Caetano e Jamelão

  1. Splendido articolo! Ci fa sognare come le note di questo meraviglioso pezzo del nostro querido Caetano. Complimenti a Pietro Scaramuzzo per il grande lavoro di studio e di divulgazione e a Simone Apollo per ospitare queste perle.
    Giulia

    • Grazie a te Giulia. I complimenti ci fanno veramente molto piacere! “Note carioca” è un grande lavoro di divulgazione della cultura brasiliana (in particolare della musica che in qualche modo è legata a Rio de Janeiro), che con Pietro portiamo avanti (con fatica ma molta passione e soddisfazione). Il nostro obiettivo è fare il nostro meglio per far conoscere al pubblico quanto di meglio il Brasile ha, andando oltre i soliti stereotipi. Abraço!

    • Pietro Scaramuzzo 11 marzo 2014 at 22:36 - Rispondi Author

      Querida Giulia, grazie mille!

      Credo che Simone abbia già detto tutto nei suoi ringraziamenti. Tanta fatica, sì, ma tanta tanta tanta passione per il Brasile e per la sua musica!

      Saluti da SP

      • Per chi ama il Brasile questi articoli sono veri e propri doni… che ci avvicinano alla conoscenza delle infinite sfaccettature della cultura brasiliana e arricchiscono le nostre giornate. Saluti da Siena

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