Cidade de Deus e l’inno alla vita di Seu Jorge

La colonna sonora di Cidade de Deus contiene un gioiello del samba, “Convite para a vida”, scritto e cantato da Seu Jorge: un grido di giustizia per i diseredati di Rio.

La chiamano Cidade de Deus, la Città di Dio, o CDD per soddisfare la voglia irrefrenabile dei brasiliani di creare acronimi per ogni occasione.

Il nome era una benedizione, una marcia in più a quella che voleva essere una comunità autosufficiente, un miracolo tutto brasiliano.

Cidade de Deus si è rivelata una delle tante favelas da aggiungere alla mappa e, in certe occasioni, sembra essere una via preferenziale per il paradiso, o per l’inferno. Perché si muore a CDD. Si muore di violenza, si muore di indifferenza. Proprio come in molte altre favelas di Rio.

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Convite para a vida – Seu Jorge (2002)

Fino a qualche anno fa, pochi sapevano che nella zona ovest di Rio de Janeiro Dio avesse una città tutta sua. C’è stato bisogno di un film, Cidade de Deus per l’appunto (o City of God nella versione internazionale) per accendere nel 2002 i riflettori su questa realtà. Un film crudo, violento e, per quanto avvincente, probabilmente superficiale nel rappresentare una realtà ben più complessa. Realtà che invece emerge molto bene nello splendido romanzo di Paulo Lins cui il film è ispirato. Perché a CDD non c’è solo violenza, non ci sono solo trafficanti. C’è soprattutto molta brava gente, lavoratori bramosi di essere riconosciuti come persone oneste, come esseri umani.

A colmare le legittime lacune cinematografiche del film candidato all’Oscar di Fernando Meirelles ci pensa d’altro canto la sua incredibile colonna sonora che contiene anche il brano di Seu Jorge, “Convite para a vida”.

È un invito alla vita, infatti, quello di cui ha bisogno il popolo della Città di Dio. Perché sì, sono abitanti della favela, ma anch’essi sono figli di Dio, recita il testo.

Convite para a vida e Cidade de Deus

Convite para a vida e Cidade de Deus

“Sou morador da favela
Também sou filho de Deus
Não sou de chorar mazelas
mas meu amor se perdeu
Sou operário da vida
Da vida que Deus me deu”.

Dopotutto la Cidade de Deus, come le tante favelas di Rio, appartiene a quello stesso Dio che spesso si dimentica di proteggerle, di salvarle dalla violenza e dal pregiudizio.

“É a Cidade de Deus
Só que Deus esqueceu de olhar
A essa gente que não cansa de apanhar”.

“Convite para a vida”, un samba brioso e dinamico, è il grido dei vari João, José, Jesus, Mané, Tião, Lelé, Xangô, Bené che, come accade spesso in Brasile, si affidano al cavaquinho, al pandeiro e alla ciuca per chiedere e ottenere attenzione.

Seu Jorge, dal canto suo, è l’interprete eccellente del grido disperato degli emarginati di Cidade de Deus e di tutto il Brasile. Grido che nel video vi proponiamo nella sua versione ufficiale e in una versione eccezionale in formato roda de samba con Seu Jorge al microfono, Ana Carolina al pandeiro e tante birre sull’allegra tavolata.

Versione “roda de samba”

Versione della colonna sonora di Cidade de Deus

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