Aquarela Brasileira, un samba-enredo per celebrare la musica brasiliana

Aquarela Brasileira” è una grande canzone. Forse il più bel samba-enredo di sempre nel Carnevale di Rio de Janeiro. Ca la racconta Pietro Scaramuzzo con un’interessante chiave di lettura.

Cuíca. Tamborim. Caixa. Ganzá. Batucada.

Un’esplosione di colori, frenesia di piedi. I tacchi alti battono e ribattono l’asfalto a ritmo di musica, mentre lunghe piume solcano l’aria carica di pathos. Corpi scultorei ondeggiano sulla lunga strada del sambódromo. Sudore e oli per il corpo si mescolano e impregnano la notte, a madrugada. È o carnaval!

Una scuola ha appena terminato di sfilare. Tocca ad un’altra. Adrenalina. I primi figuranti si mostrano festosi. Sono quelli del Grêmio Recreativo Escola de Samba Império Serrano. Il calendario porta la dicitura 1964.

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Aquarela brasileira – GRES Império Serrano/Silas de Oliveira (1964)

Quest’anno, una delle più importanti scuole di samba del carnevale carioca ha deciso di omaggiare la música popular brasileira. Il samba-enredo, scritto da Silas de Oliveira – carioca, classe ’16 -, è “Aquarela Brasileira”. A leggere il titolo viene subito in mente la celebre composizione di Ary Barroso “Aquarela do Brasil”. In effetti, è proprio quello che si vuole: come si può omaggiare la musica del Brasile se non si cita il più brasiliano dei brani?

Ary Barroso, però, non è nient’altro che un punto di partenza per mostrare e cantare le meraviglie brasiliane, descritte in un piano sequenza ideologico che si sposta dal nord al sud del Paese. Si parte, infatti, con l’Amazzonia, per poi passare alle feste del Pernambuco a base di frevo e maracatu, alla musica di Bahia, fatta di miti e sincretismo religioso. Quella di Castro Alves, dell’acarajé, e delle notti magiche del Candomblé. C’è Brasilia, simbolo di modernità e, ancora, São Paulo – all’epoca facente parte della regione sud del Paese -, con la sua musica concreta, e Rio de Janeiro, terra del samba.

“Vejam esta maravilha de cenário
é um episódio relicário
que o artista num sonho genial
escolheu para este carnaval”.

Ed è il samba, che si balla nella Avenida Presidente Vargas di Rio de Janeiro nel 1964 nonostante l’amara notizia, giunta pochi minuti prima che l’Império Serrano entrasse in scena, della morte di Ary Barroso. Ma il carnevale chiama e, nonostante tutto, bisogna sfilare. Così sia!

In quell’anno l’Império Serrano si classificò solo quarta, nonostante la maestosità del samba-enredo. Molti attribuiscono la disfatta alla notizia della morte di uno dei più grandi compositori brasiliani che abbatté gli animi dei figurantes, ma la verità rimane un mistero.

La scuola di samba ripresenterà lo stesso samba enredo quarant’anni più tardi, in una versione rivisitata, vincendo l’Estendarde de Ouro per la miglior musica. Risultati a parte, “Aquarela Brasileira” rimane uno dei samba-enredo più belli e ispirati della storia del Carnevale carioca, una perla nel meraviglioso oceano della musica brasiliana.

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