Pedra do Sal: dove si rispetta il samba

La Pedra do Sal, angolo suggestivo della zona portuale di Rio de Janeiro, ospita ogni lunedì una delle rodas de samba più intense di tutto il Brasile.

“Aqui se respeita o samba”.

La frase introduce il testo che dallo sfondo bianco di un cartellone spiega cos’è la Pedra do Sal, dove si tiene una delle più belle rodas de samba di Rio de Janeiro. Insieme ai muri con le loro finestre, insieme alle scritte e ai graffiti dall’aria severa ma trasandata e insieme ai gradini di pietra che salgono verso il Morro da Conceição, queste cinque parole raccontano una storia. La storia delle radici di Rio de Janeiro e del suo popolo.

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La roda de samba alla Pedra do Sal.

L'angolo con la Rua Sacadura Cabral

L’angolo con la Rua Sacadura Cabral.

Ogni lunedì sera qui accorrono in centinaia ad annaffiare queste radici al suono della Roda de Samba da Pedra do Sal. Siamo in Largo João da Baiana, quartiere Saúde. Il nome di questa colorata piazzetta non è casuale. È intitolata, infatti, a uno dei padri del samba. João da Baiana, insieme a Donga, Tia Ciata, Pixinguinha ed Heitor dos Prazeres, fu tra gli animatori del movimento musicale che si sviluppò attorno alla cosiddetta Pequena África, quella fetta di Rio fatta di vicoli a ridosso della zona portuale dove transitavano gli schiavi trasportati dalle navi attraccate al molo del Valongo. Merce umana che si mescolava a tante altre mercanzie, come il sale che qui veniva immagazzinato per essere poi venduto.

Anche dopo l’abolizione della schiavitù, nel 1888, la Piccola Africa è rimasta uno dei luoghi più neri di Rio de Janeiro. La Pedra do Sal ne è un simbolo. Attorno ad essa si riunirono gli ex schiavi che, ancora oggi, formano la Comunidade Remanescentes de Quilombos da Pedra do Salquilombo legalmente riconosciuto nel cuore di Rio de Janeiro.

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La roda de samba alla Pedra do Sal.

Per chi non lo sapesse, i quilombos sono le comunità fondate dagli schiavi neri che riuscivano a fuggire dalle piantagioni, dove erano sottoposti al giogo dei loro “padroni”. Ancora oggi ne esistono molti in giro per il Brasile e la Costituzione del paese verde-oro li tutela all’articolo 216 (come cambiano i tempi: una volta era addirittura proibito riunirsi per esprimere la propria arte attraverso il samba).

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La roda de samba alla Pedra do Sal.

Per decenni lo stato d’abbandono della zona portuaria di Rio de Janeiro ha permesso che il luogo mantenesse per intero il suo spirito originale. Circondata da un fascino ancestrale, negli anni la Pedra do Sal è diventata uno dei luoghi più autentici della città e uno spazio dove si celebra la cultura afro-brasiliana. Pochi metri quadrati dove l’energia del samba, quello vero, esplode tutti i lunedì sera.

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La Pedra do Sal.

Ogni volta la Roda de Samba da Pedra do Sal è un piccolo grande evento e, a chi come il sottoscritto ama profondamente la storia di Rio e le tradizioni carioca, fa piacere sapere che in anni di Mondiali di Calcio, Olimpiadi, investimenti miliardari e speculazioni edilizie, continuino ad esistere luoghi così.

La roda de samba alla Pedra do Sal

La roda de samba alla Pedra do Sal.

Oggi, anche grazie all’opera di riqualificazione di questa parte della città, l’accesso alla Pedra do Sal è ancora più semplice. Il consiglio, se potete, è di trascorrere un lunedì sera alla Pedra do Sal e partecipare così alla roda de samba. Lo spettacolo parte alle 18:30/19. Ci sono degli autobus ma potete arrivare tranquillamente in taxi. Fatevi lasciare nella Rua Sacadura Cabral all’angolo con la Rua Argemiro Bulcão. Una volta qui, se la roda ancora non sarà iniziata, potrete prima rifocillarvi in uno degli splendidi botecos che affacciano sulla Sacadura Cabral.

Boteco tradizionale lungo la rua Sacadura Cabral

Boteco tradizionale lungo la Rua Sacadura Cabral.

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La roda de samba alla Pedra do Sal.

Ma, una volta iniziata la musica, godetevi il samba. Godetevi i colori e gli intonaci scrostati sulle pareti dei palazzetti antichi. Godetevi l’energia delle persone arrampicate sulla pietra e appese l’una all’altra. Godetevi i sorrisi, le voci, i movimenti e il sudore della gente. Godetevi la vostra birra rigorosamente bem gelada. E se cadrà qualche goccia d’acqua, non lasciatevi intimorire: il samba vi riscalderà.

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La roda de samba alla Pedra do Sal.

Una raccomandazione, però. Se deciderete di venire qui, ricordate l’ammonimento con cui ho iniziato il racconto: “Qui si rispetta il samba”. Vuol dire che in questo anfratto della cultura nera carioca bisogna entrare in punta di piedi, desiderosi di ascoltare, di immergersi in una storia che oggi parla sì il linguaggio della musica, ma che tanto tempo fa parlava le lingue di chi dall’Angola, dalla Guinea Bissau e da tanti altri angoli d’Africa, era trasportato qui con la forza e fatto schiavo. La lingua di chi, figlio di schiavi, era costretto a vivere anch’egli privo della libertà. Non venite alla Pedra do Sal come se steste entrando in un locale notturno o in una festa qualsiasi. Con umiltà, provate ad ascoltare quelle lingue e quelle voci che, dalle loro vite disperate, riuscirono a tirar fuori un diamante conosciuto in tutto il mondo con il nome di “samba”. Non ci sarebbero state garotas de Ipanema e sfilate al Sambódromo, senza Pedra do Sal. Solo a quel punto, sintonizzati sulla giusta lunghezza d’onda, potrete emozionarvi veramente in mezzo ad uno degli spettacoli musicali più belli di Rio.

“Aqui se respeita o samba” e noi rispettiamo la Pedra do Sal.

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La roda de samba alla Pedra do Sal.

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