Esperienze carioca

Largo do Boticário: angolo nascosto e suggestivo di una Rio del passato

Largo do Boticário - Rio de Janeiro
Largo do Boticário.

[highlight style=”smoke”]Largo do Boticário è come una macchina del tempo: entrando ci si affaccia su una Rio de Janeiro del passato sospesa tra la giungla e il cemento.[/highlight]

[dropcap style=”circle”]L[/dropcap]’atmosfera è un po’alla Tomb Raider: vecchie case ed edifici tanto estrosi ed eleganti quanto diroccati, che la foresta tropicale avvolge in un verde abbraccio.

Il luogo si chiama Largo do Boticário. Si trova a due passi dalla stazione del Trem do Corcovado. Migliaia di turisti passano qui accanto ogni giorno. Decine di migliaia di automobili corrono frenetiche da nord a sud e da sud a nord nel vicino tunnel Rebouças, che per svariati chilometri penetra, come fosse un’arteria, sotto alle montagne che fanno da spina dorsale a Rio.

Eppure quasi nessuno sembra accorgersi di questo spazio pittoresco e fuori dal tempo.

Basta infatti una piccola deviazione per entrare in un altro mondo. Superata la stazione del Corcovado e salendo ancora un po’ per la Rua Cosme Velho, a destra troverete un vicoletto, il Beco do Boticário. Imboccatelo e, poco oltre, un piccolo ponte sul Rio Carioca (tra i pochissimi punti dove il fiume, da cui proviene la parola “carioca”, è visibile a cielo aperto) vi porterà indietro nel tempo: vi troverete nel mezzo del Largo do Boticário con le sue palazzine colorate in stile neocoloniale.

Largo do Boticário - Rio de Janeiro
Largo do Boticário.

Oggi è un luogo un po’ losco. Camminando sul selciato della piazzetta, vedrete molti edifici in stato d’abbandono sovrastati dagli alberi e respirerete un’atmosfera ovattata che sa di un passato più grande.

Vi domanderete anche come mai una perla come questa si trovi in condizioni tanto malconce. Per me è stato così.

Ma quale è la storia storia di questa piazza nascosta? Vale la pena aprire una parentesi.

Largo do Boticário - Rio de Janeiro 2
Largo do Boticário: il cartello.

Anticamente Largo do Boticário è stato uno dei centri della mondanità e della scena culturale di Rio de Janeiro. Letteralmente “boticário” significa “farmacista”. Nel 1831 il rinomato farmacista Joaquim Luís da Silva Souto, il cui laboratorio nel centro storico di Rio poteva vantare clienti come i membri della famiglia imperiale, acquistò questo terreno, vi costruì e venne a viverci. Il luogo iniziò ad essere frequentato da personaggi in vista della società brasiliana del tempo.

Largo do Boticário - Rio de Janeiro
Largo do Boticário.

È però dopo il 1920 che Largo do Boticário inizia ad assumere le sembianze attuali. In quel periodo Edmundo Bittencourt, fondatore del giornale “Correio da Manhã”, acquista la proprietà e porta avanti numerosi lavori che cambiano il volto del posto. Sorgono vari edifici in stile architettonico neocoloniale, che in quel periodo era in voga in Brasile. Intelligentemente, vengono recuperati materiali edili dalle tante demolizioni che venivano fatte per le vie del centro. Ci mette lo zampino anche un giovane Lúcio Costa, che entrerà poi nella storia per essere tra gli inventori di Brasilia (che mondi differenti l’estrosità di Largo do Boticário e il razionalismo della futura capitale brasiliana!).

Largo do Boticário a Rio de Janeiro
Largo do Boticário.

Negli anni successivi, a Largo do Boticário passeranno fior di intellettuali. Gli verrà dedicata una canzone da Milton Carlos e vi verrà ripresa una scena di “Moonraker – Operazione spazio”, quarto film della saga di 007 uscito nel 1979.

Largo do Boticário - Rio de Janeiro
Largo do Boticário: l’incisione.

Nel frattempo, le proprietà di Largo do Boticário passano di generazione in generazione. Alcune case vengono abbandonate e avvolte dalla foresta mentre altre sono abitate tuttora. La signora Sybil, anziana erede della famiglia Bittencourt, continua a vivere in una di esse, dichiarando che non possiede i fondi per recuperare questa perla. Un’altra casa, pochi anni fa è stata occupata da un gruppo di senza tetto. Insomma, la situazione è ingarbugliata e sinceramente non so come andrà a finire. Sta di fatto che la prefeitura non riesce a valorizzare un luogo di grande interesse storico e turistico.

Largo do Boticário: vecchio forno decorato
Largo do Boticário: vecchio forno decorato.

Ma torniamo al racconto.

Per arrivare io ho preso un taxi (ma arrivare in autobus è facile) e sono semplicemente entrato nel largo, che è a tutti gli effetti una piazza come un’altra, aperta al pubblico e con tanto di cartello che ne indica il nome.

Largo do Boticário: azulejos
Largo do Boticário: azulejos.

Una volta dentro, ho ammirato le palazzine sgargianti, i colori e i suoni della mata atlântica che si mescolano a quelli del traffico cittadino. Con calma, ho respirato i profumi umidi della vegetazione, ho posato lo sguardo sulle acque del Rio Carioca (nel cui letto purtroppo ci sono molti rifiuti) e ho riflettuto su come sia possibile che un fiumiciattolo come questo abbia dato origine a una parola tanto famosa nel mondo, la parola “carioca”, e su come sia possibile che questo fiumiciattolo sia per lo più sconosciuto. Ho fatto lavorare molto la macchina fotografica e mi sono addentrato nelle case diroccate osservandone gli elementi stilistici. Le forme degli stucchi, gli azulejos bianchi e blu, le decorazioni mi hanno fatto immaginare quanta ricchezza economica e culturale deve essere passata qui in tanto tempo.

Ho apprezzato come l’ambiente naturale, con i suoi alberi maestosi, possa riappropriarsi dei luoghi creati dall’essere umano. Ho poi letto l’incisione che dal piedistallo del monumento al centro del largo ammonisce in un portoghese dal tono solenne:

“Vós que moraes neste recanto,
sob a benção da água e do silêncio,
lembrai-vos que de vós depende o encanto daqui”.

(Voi che abitate in questo angolo, sotto la benedizione dell’acqua e del silenzio, ricordate che da voi dipende l’incanto di questo posto). Sono le parole di Sylvia Bittencourt, madre di Sybil. Vista la situazione, sono inascoltate e assumono un tono beffardo. Allo stesso tempo possono essere interpretate come un esplicito invito a vivere in armonia con l’ambiente.

Largo do Boticário: interno di una casa
Largo do Boticário: interno di una casa.

Ho anche parlato con chi vive oggi a Largo do Boticário. Non so a che titolo queste persone si trovino lì, ma nei miei confronti ho visto solo gentilezza e premura.

Ricordo una povera donna in particolare che mi ha accompagnato nei meandri di uno degli edifici, improvvisandosi come guida. La scena è stata questa. Dopo la visita, le lascio un’offerta e lei, tutta felice, mi dice che potrà finalmente comprare il pane per se stessa e per la sua famiglia. Mi ringrazia, attraversa il ponte ed esce nella Rua Cosme Velho. Io mi trattengo a scattare le ultime fotografie e poco dopo rientro nel taxi che, dal principio della visita, stava aspettando parcheggiato nel largo. Il tassista sempre più incuriosito da me, (chi sarà mai questo gringo che gli ha chiesto di essere portato in un posto così inusuale), mette in moto la macchina e avanza verso l’uscita. Proprio alla fine del ponte sul Rio Carioca, vediamo la donna che torna indietro. Le buste del pane tra le mani e il sorriso spalancato, mi ringrazia ancora da fuori il finestrino e ci saluta.

Piccole magie del Largo do Boticário.

rio-carioca
Scorcio del Rio Carioca.

Per concludere, una raccomandazione. Largo do Boticário è un posto incredibile che suggeriamo a tutti di visitare. Allo stesso tempo, però, è un punto isolato e non del tutto visibile dalla strada principale. Perciò il suggerimento per tutti è quello di prestare la massima attenzione alle norme di sicurezza, di andare di giorno e possibilmente di non recarcisi da soli.

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

4 commenti

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    • Grazie Ezio, per ogni informazione su Rio de Janeiro puoi fare riferimento su noi di DentroRiodejaneiro. Un caro saluto e complimenti anche a te per il tuo blog.

  • Che posto meraviglioso! Questo è delizia per il mio palato, voglio scaricare la scheda fotografica.. Ci vado sicuro! Ciao Simone, Angelo

    • Ciao Angelo, sì è un posto molto suggestivo di Rio! Scusa se rispondo solo ora ma mi era sfuggito il commento. Un caro saluto e buon viaggio!

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dentroriodejaneiro@gmail.com

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