Carnevale Rio de Janeiro

Carnevale di Rio 2019: il Salgueiro canta la giustizia che viene dall’Africa

salgueiro-2019
Un momento della sfilata del Salgueiro dello scorso anno (foto: A. Nunes).
La scuola di samba del Salgueiro, per il Carnevale di Rio de Janeiro 2019, sfilerà al Sambódromo cantando Xangô, orixá della giustizia nel Candomblé e ricordando la figura mitica del professor Xangô do Salgueiro.

Ci sono samba-enredos che mi fanno piangere. Quello del Salgueiro per il Carnevale di Rio 2019 è uno di questi.

È un capolavoro.

Aspettando la sfilata, per me è già un successo quando una scuola di samba riesce allo stesso tempo a ricamare un enredo consistente (sarebbe la storia che ispira l’intera sfilata) e a far risuonare un samba-enredo dalla melodia ipnotica, in cui confluiscono diversi elementi su piani diversi. Si chiama spessore.

Già perché l’enredo del Salgueiro è come quelle chiese affrescate con le vicende dei santi: espongono pitture ma indicano altri significati. In questo caso le superfici di pietra sono sostituite dall’aria calda del Sambódromo in cui rimbomba, potente, un ritornello:

“Olori Xangô eieô Olori Xangô eieô Kabecilê, meu padroeiro Traz a vitória pro meu Salgueiro!”.

L’altra differenza è che il Salgueiro non canta le parabole dei santi ma gli Orixás. Per chi non lo sapesse sono figure, un tempo in carne ed ossa e in seguito divinizzate, legate alla natura e venerate nella religione del Candomblé. Il culto del Candomblé arrivò in Brasile insieme alle navi europee cariche di milioni di esseri umani, dalla pelle nera, prelevati con la forza in Africa e rivenduti, schiavi in catene, ai latifondisti dello zucchero brasiliano. La religione del Candomblé è tutt’ora ampiamente diffusa soprattutto in alcuni stati del Nordest come Bahia.

Il samba-enredo del Salgueiro è intitolato “Xangô”. È il nome dell’orixá della giustizia.

Xangô fu uno dei re del Regno di Oyo, nell’attuale Nigeria. Era una persona valente, coraggiosa e giusta. Un sovrano capace di gesti d’amore e punizioni severe. Storia su storia, racconto su racconto, viaggio su viaggio, i popoli neri che vissero le terre del Golfo di Guinea ne hanno fatto un orixá.

Rosso, è il colore di Xangô e rossa è la bandiera del Salgueiro. La luce bianca dei fulmini, del sole e del fuoco è il segno con cui si manifesta Xangô e bianca è la bandiera del Salgueiro, che con la sua sfilata chiede giustizia, rispetto per i diritti e per l’uguaglianza. Diritti di chi vive in favela. Diritti di chi segue la religione del Candomblé. I fedeli di questa religione antica, che nei secoli si è fusa con elementi del Cristianesimo, dando vita ad un sincretismo tutto afro-brasiliano, oggi sono minacciati, anche con la violenza, dalla diffusione massiccia delle sette neopentecostali. In giro per il Brasile, gli episodi di discriminazione e intolleranza sono tristemente all’ordine del giorno.

Forse il Salgueiro vuole arrivare anche qui con il suo grido accorato alla ricerca di Xangô.

C’è poi un altra storia nell’enredo. Una storia fatta di ricorrenze, incontri e trasformazioni. È la storia di Júlio Expedito Machado Coelho ed è la ciliegina sulla torta di un carnevale che si preannuncia sopra le righe per la scuola di Tijuca.

Júlio Coelho, carioca nato nel 1939 (prima ricorrenza: ottanta anni dalla nascita) è stato un professore laureato in legge, sociologia e storia. In occasione del Carnevale del 1962, uno dei suoi alunni lo invitò a sfilare con la scuola di samba del Salgueiro. Al professore deve essersi aperto un mondo.

“Fogo no gongá, salve o meu protetor canta pra saudar, Obanixé kaô Machado desce e o terreiro treme Ojuobá! Quem não deve não teme”.

Da quell’anno non si perse una sfilata finché, nel 1969 (seconda ricorrenza), non accadde qualcosa dal sapore epico e ancestrale. Il Salgueiro presentò un samba-enredo chiamato “Bahia de Todos os Deuses” anch’esso dedicato a Bahia e agli orixás. Il professor Júlio Coelho, esperto di legge, sfilò con la maschera di Xangô, orixá della giustizia. Fu un successo e il Salgueiro vinse quell’edizione del Carnevale di Rio de Janeiro.

Ma non finisce qui.

Júlio Coelho, ormai chiamato da tutti Xangô do Salgueiro, continuò a sfilare tutti gli anni per il Salgueiro con la maschera dell’orixá della giustizia. Lo fece fino al 2007, quando morì poche settimane dopo i giorni del carnevale e un anno dopo aver ricevuto la Medaglia Tiradentes, onorificenza che lo stato di Rio de Janeiro riconosce alle persone che si sono distinte per la loro condotta a servizio del bene comune.

Il Salgueiro ha costruito un mosaico perfetto. Applausi!

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

Lascia il tuo commento

Fai clic qui per lasciare un commento

Super offerte per il tuo hotel

Contattaci da qui

dentroriodejaneiro@gmail.com

Biglietti sicuri e senza fila

biglietti-online-cristo-corcovado-riodejaneiro

AMI IL BRASILE? SEGUICI!
Ogni tanto riceverai novità dal blog, segnalazioni di eventi, offerte per risparmiare sui viaggi e altre informazioni utili. Potrai disiscriverti quando vorrai e, è una promessa, non condivideremo mai i tuoi dati.
Ho preso visione dell'informativa sulla privacy, accetto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali.
SCARICA IL MEDIA KIT
Scaricando il media kit dichiari di aver letto e accettare l'informativa sulla privacy. Non condivideremo mai i tuoi dati con altri.
Grazie per aver scaricato il Media Kit.
Per ogni informazione puoi scriverci a comunicazione@baleia.org o tramite la nostra pagina Facebook
BAIXE O MÍDIA KIT
Baixando o mídia kit você declara de ter lido aceitar a nossa privacy policy. A gente não vai difundir seus datoss.