Carnevale Rio de Janeiro

Carnevale di Rio 2016: la Beija-Flor e il Marquês de Sapucaí

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Beija-Flor in sfilata (foto: F.Maia - Riotur).
La scuola di samba Beija-Flor di Nilópolis narra la storia del Marquês de Sapucaí, a cui è intitolata la strada che ospita il Sambódromo.
I

l viaggio tra enredos e samba-enredos delle scuole di samba che quest’anno sfileranno nel Gruppo Speciale del Carnevale di Rio de Janeiro volge al termine.

Vi parlo dell’ultima scuola rimasta, una delle regine del Carnevale di Rio negli ultimi quindici anni: la Beija-Flor di Nilópolis, campionessa in carica del Carnevale.

Sono onesto: anche quest’anno la Beija-Flor ha costruito un enredo di grande qualità, accompagnato da un samba bellissimo e sicuramente la sfilata con le sue allegorie, la bateria e tutti i suoi elementi non saranno da meno.

L’enredo racconta la figura storica di Cândido José de Araújo Viana, figura di spicco delle istituzioni brasiliane dell’Ottocento meglio conosciuto come Marquês de Sapucaí.

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Beija-Flor in sfilata (foto: T.Barreto – Riotur).

A molti il nome non sarà nuovo, poiché la Rua Marquês de Sapucaí è quella che dal 1984 ospita la Passarela Professor Darcy Ribeiro, ossia il Sambódromo progettato da Oscar Niemeyer.

Mineiro di nascita e non ancora marchese, Cândido parte per studiare all’Università di Coimbra, in Portogallo. Non resistendo alla saudade, decide di tornare in Brasile, dove ricopre numerosi incarichi pubblici: deputato costituente, deputato, presidente delle allora province di Alagoas e Maranhão, consigliere di stato, ministro dell’economia e tanto altro ancora.

La sua figura è saldamente legata a quella dell’imperatore Pedro II di cui fu maestro e precettore, in attesa che avesse l’età giusta per assumere i pieni poteri sul trono brasiliano.

Successivamente proprio Pedro II lo nominerà prima visconte quindi, nel 1872, marchese: il primo e unico Marquês de Sapucaí.

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Stendardo della scuola di samba Beija-Flor

“Um homem de real valor
Um vencedor na estrada da vida
Em seu legado a primasia
Na gratidão que herdaria
Poeta, músico, escritor
O mineirinho que o Rio imortalizou
Teu chão floresce a nobreza pro samba passar”.

Come è strana la storia: il nome del Marquês de Sapucaí tornerà alla ribalta molto tempo dopo proprio grazie al samba. Una figura che ha frequentato gli ambienti più nobili e l’alta società del Brasile ottocentesco, tributato con la strada che ospita ogni anno l’espressione della festa più popolare che il Brasile conosca.

Divertenti casualità. Eppure il Marquês de Sapucaí non era solo un’imponente figura istituzionale. È stato, infatti, anche un letterato vicino al mondo delle arti e un poeta (e la Beija-Flor ne parla)…

Il samba-enredo della Beija-Flor è epico. Straordinariamente bello e in linea con lo stile degli altri splendidi samba che la scuola di Nilópolis ha sfornato negli ultimi anni. Un Neguinho da Beija-Flor in grande forma lo interpreta e una nota di merito va al preludio che, probabilmente, farà da sfondo alla comissão de frente: è delizioso!

La potenza di questo samba-enredo è una grande dedica alla storia del Brasile e al Sambódromo, il palcoscenico del samba. Quel samba che ha contribuito tanto all’avvicinamento tra ambienti sociali molto diversi tra loro e alla costruzione di una cultura popolare tutta brasiliana. Quel samba che la Beija-Flor contribuisce ad esaltare ogni anno.

Carnevale di Rio 2016: la Beija-Flor e il Marquês de Sapucaí ultima modifica: 2016-01-25T12:30:41+00:00 da Simone Apollo

Simone Apollo

Sono appassionato di Rio de Janeiro e di Brasile. Sociologo, esperto di America latina, innovazione sociale, favelas e comunicazione. Inventore di DentroRiodejaneiro, l'unico blog italiano dedicato a Rio de Janeiro (e non solo).

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